
Provincia. “Il lupo non ha mai attaccato uomini o bambini, a parte nelle favole” e “in Liguria non esistono cani ibridi o inselvatichiti”. Lo ribadisce la Protezione Animali savonese, che non nasconde la propria “irritazione per la morte, sbranate dai lupi, di capre e pecore a Montagna e Stella”.
“E’ incredibile che i watussi ed i pastori abruzzesi riescano a difendere le loro greggi rispettivamente da leoni, orsi e lupi, e in Liguria non ancora – dicono gli animalisti savonese – Occorre quindi che al più presto la Regione Liguria (sempre fulminea in materia di caccia e pesca) obblighi per legge allevatori e pastori a difese attive dei loro animali; le soluzioni sono quelle, efficacissime, alcune attuate da secoli, dei cani da protezione e dei recinti elettrici o comunque rinforzati e l’Enpa apprezza l’iniziativa del’assessorato regionale di aderire al progetto europeo Life WolfAlps 2.0 e trovare le risorse economiche per il loro acquisto, ma bisogna far presto”.
“Il lupo, come tutti i predatori, è un animale opportunista che caccia le prede più facili; rendergli difficile o impossibile sbranare le greggi lo costringe a fare il suo naturale lavoro: cacciare cinghiali, daini e caprioli, contribuendo così alla loro riduzione numerica, ma ciò contrasta con gli interessi dei cacciatori”.