
Quando mi tuffo l’acqua della piscina s’increspa, i suoni scompaiono, i pensieri si diluiscono fino ad annullarsi e mi trovo improvvisamente in un mondo ovattato. Solo. Con me stesso. In quel momento penso a tutto e a niente, come quando ci si sta per addormentare.
Ma c’è un’ ombra, “quell’ombra” che mi segue da bordo vasca. E’ quell’immagine sempre un po’ sfocata che mi osserva… E’ quella figura un po’ padre e un po’ madre. Quella figura educativa, confidente. E’ quel riferimento che vado cercando, che mi capisce, che ascolta i miei dubbi e le mie paure, che parla il mio stesso linguaggio e mi infonde sicurezza. E’ quella figura che esulta quando vinco e che mi abbraccia quando sono sconfitto o semplicemente mi sento tale. E’ anche una figura severa, talvolta vorace. A volte mi sembra esageri…mi urla, mi sprona…mannaggia se “rompe”!
Ma quando ho bisogno un abbraccio…quell’abbraccio…la trovo ad aspettarmi.
E’ davvero un’ombra che mi segue e non mi molla. Ho bisogno di quella figura che mi aspetta a bordo vasca. E’ il mio coach, il mio allenatore. E’ l’unica persona con cui voglio e riesco a parlare nei momenti che precedono una gara e con il quale mi confronto per valutare come affrontare la competizione. Un piccolo gesto o uno sguardo bastano ad infondermi coraggio, motivarmi e darmi sicurezza.
Grazie “ombra”… Grazie coach…
Dedicato agli allenatori di Amatori Nuoto Savona