Savona. “L’arrivo della nuova nave Costa è quello che ci ha dato una ‘scadenza’, ma questi lavori si dovevano fare comunque. E non comportano alcun pericolo, i cittadini non hanno motivo di preoccuparsi”. Sono i due messaggi che arrivano dall’Autorità Portuale di Sistema dopo le polemiche che negli scorsi giorni hanno riguardato i lavori di dragaggio in porto e l’installazione di grossi pali sulla banchina normalmente adibita all’attracco delle navi di Costa Crociere.
L’inizio dei lavori, infatti, ha portato con sé i classici disagi legati al rumore dei macchinari, ma anche una preoccupazione dovuta alle intense vibrazioni percepibili anche all’interno degli edifici circostanti. Disagi e preoccupazioni che hanno portato la Port Authority a intervenire per ridurli. “Ma posso dire con assoluta certezza che i cittadini non devono preoccuparsi – spiega il direttore dei lavori di approfondimento della banchina, Filippo Serafini – perchè già in fase progettuale abbiamo deciso di adottare tutte le metodologie e le tecnologie che hanno minore impatto sull’ambiente circostante. Oltre a questo abbiamo previsto, sempre già in fase progettuale, l’installazione di sistemi di monitoraggio, anche relativamente alle vibrazioni emesse dai macchinari e indotte sul terreno, per verificare che risultassero all’interno di valori accettabili e definiti dalla normativa”.
Poi, a seguito delle prime segnalazioni fatte a fine maggio da alcuni abitanti, si è intervenuti: “A maggior tutela di tutti e anche per cercare di dare una risposta più concreta, abbiamo installato un ulteriore sistema di monitoraggio delle vibrazioni (d’accordo con il Comune che ci ha messo a disposizione un locale in via Quarda Superiore) che fino ad oggi ci ha dato responso positivo con valori all’interno dei parametri già definiti. E anche per quanto riguarda il rumore si è intervenuti con contromisure: abbiamo installato dei nuovi pannelli fonoassorbenti per cercare di limitare i rumori prodotti dalle macchine”.
Qualche polemica è arrivata anche a causa del legame tra questi lavori e l’arrivo della nuova Costa Smeralda alimentata a Gnl. Su questo punto il direttore dello scalo, Paolo Canavese, è chiaro: “L’intervento nasce dalla necessità più generale di adeguare le banchine, perché sono state costruite a fine 1800 con delle metodologie a massi. Oggi le navi hanno eliche molto più potenti, e quindi c’era necessità di fare un consolidamento generale alla banchina. Questo avviene in tutti i porti, non solo a Savona, ed è un processo che va avanti perchè le navi dell’attuale generazione necessitano di banchine diverse: succede ad esempio anche a Genova, dove il terminal passeggeri ha richiesto interventi di consolidamento. Poi è chiaro che l’arrivo della nuova nave è quello che detta i tempi, che pone un ‘obiettivo’: ma quei lavori erano già in programma e si sarebbero dovuti comunque fare. Oggi nella pubblica amministrazione per passare dall’idea al cantieramento passano tempi lunghissimi, vista la lunghezza delle procedure del codice appalti, ma queste scelte erano già state fatte da due anni”.
Cosa dire a chi subisce i rumori e il tremore? “Intanto che sono già state scelte tipologie di lavorazione meno impattanti di altre, e utilizzate in tutto il mondo – spiega Cavanese – E poi che si sta ponendo la massima attenzione su orari e tipologia di macchinari utilizzati. Ci stiamo muovendo sulla base delle prime esperienze, implementando meccanismi di riduzione del rumore come l’aggiunta di barriere fonoassorbenti e punti di verifica del disagio da vibrazione, che è ben sotto i livelli minimi di legge. Continueremo a seguire con attenzione e a interfacciarci con cittadinanza, Comune e condomini che ci segnalano disagi e criticità”. Per farlo è possibile contattare l’Ufficio Comunicazione dell’Autorità di Sistema Portuale all’indirizzo mail ufficiostampa@portsofgenoa.com.
“L’Approdo” è il magazine di IVG.it che ogni lunedì porta i lettori alla scoperta dei porti savonesi. Domande e risposte, un viaggio negli scali di Savona e Vado Ligure e un filo diretto con l’Autorità di Sistema Portuale per capire cosa accade oggi e, ancor più, cosa accadrà domani. Per porre domande o proporre spunti potete scrivere a ufficiostampa@portsofgenoa.com.