
Cairo Montenotte. Ansia, depressione, attacchi di panico, paranoia e ossessione: sono queste le patologie mentali in continuo aumento che stanno cambiando anche il volume di interventi sanitari necessari. Nella provincia di Savona, secondo i dati dell’Asl 2, la maglia nera per incidenza di persone affette da disturbi di natura psichica e psichiatrica che talvolta possono diventare invalidanti per il lavoro e i rapporti personali è la Val Bormida.
Analizzando infatti le situazioni prese in carico dai centri di igiene mentale, in ogni fascia di età, ad eccezione di quella tra i 25 e i 34 anni, su un campione di 10 mila abitanti sono proprio i valbormidesi a vivere maggiormente stati di sofferenza, con un significativo incremento dal 2017 al 2018. Il picco più alto per i minorenni, invece, è nel finalese, anche se si parla, in questo range anagrafico, di numeri per fortuna molto bassi.
Rispetto agli ambiti di Savona, Albenga e Finale Ligure, quello che fa capo a Carcare e Cairo nell’ultimo anno ha superato la soglia del tredici per cento sul totale di pazienti psichiatrici in carico dell’azienda sanitaria, con ben oltre tre mila prestazioni solo nel 2018, per una media di circa ventisei a persona, mentre negli altri territori della provincia i numeri sono al di sotto dei due mila annui.
C’è però una statistica in controtendenza, ossia a fronte di un numero più elevato di pazienti è sempre in Val Bormida dove si registrano meno ricoveri e meno accessi ai reparti di psichiatria del San Paolo e del Santa Corona, e, inoltre, dove si procede con pochissimi trattamenti sanitari obbligatori, i cosiddetti Tso.
Questo a dimostrazione di quanto siano ancora ben radicati ed efficienti i servizi territoriali per la cura in house di determinate patologie. Il centro di igiene mentale che ha sede a Carcare ha in carico numerosi pazienti valbormidesi e la maggior parte è coinvolta in progetti di recupero e di inclusione sociale. Un aspetto significativo anche per la spesa sanitaria, che lievita in caso di degenze negli ospedali o nelle strutture convenzionate dove si curano le persone affette da gravi patologie.