
Cairo Montenotte. Sono passati trentatre anni da quel drammatico aprile 1986, quando nel nord dell’Ucraina si verificò uno dei più catastrofici disastri nucleari, e a Cairo, proprio in questo periodo, sta riprendendo la sua attività ‘Insieme per Chernobyl’.
Nata dieci anni dopo il tragico episodio, l’associazione, grazie a numerose famiglie valbormidesi, ha ospitato decine di bambini provenienti dall’area contaminata, i quali hanno potuto trascorrere brevi periodi a Cairo e in paesi limitrofi sia durante le vacanze estive, sia natalizie. Addirittura una quarantina di piccoli ospiti sono stati regolarmente adottati e da anni vivono in Italia. Ora, in Ucraina, la situazione non è affatto delle migliori, non solo sul piano ambientale, ma anche su quello della pace, continuamente minata dai conflitti con la Russia.
Per questo motivo l’associazione cairese ha deciso di tornare ad essere in prima linea con la mission umanitaria, e le intenzioni sono quelle di ampliare gli aiuti ai bambini in difficoltà provenienti anche da altre nazioni. La sede del gruppo, capitanato nuovamente da uno dei fondatori, Sandro Ferraro, in veste di presidente (dal 2009 ad oggi surrogato da Federico Franzino), è in via Sanguinetti 19. Il neo eletto direttivo é composto inoltre dal vice presidente Fabio Colla, dal tesoriere Francesca Barlocco e dal segretario Renato Pistone. L’obiettivo, ora, è quello di trovare un numero adeguato di famiglie disposte ad ospitare minori in difficoltà, per poter, così, avviare progetti umanitari di accoglienza e sostegno. Chi fosse interessato può scrivere una mail all’indirizzo insiemeperchernobyl@gmail.com oppure telefonare al numero 3388618886.