
Che cosa hanno in comune la regione Liguria e l’università di Roma Niccolò Cusano?
Nulla verrebbe da dire di primo acchito. In realtà, però, a ben guardare sono davvero molte le qualità che emergono da questi due mondi. Qualità che in tutto e per tutto sono simili e condivise. Cosa succederebbe ad esempio se si fondessero insieme queste due entità distanti e separate?
Partiamo dalla terra ligure, secondo una ricerca condotta da AlmaLaurea gli studenti provenienti da questa regione si laureano leggermente (ma non di molto) più tardi degli altri studenti italiani. In compenso però sono gli studenti più operosi di tutti gli altri. Si pensi semplicemente che il 72% di questi lavora anche durante la laurea triennale.
Una volta terminati gli studi per i ragazzi liguri è più facile trovare lavoro dei loro colleghi del resto d’Italia. Questo avviene anche grazie ad esperienze Erasmus all’estero, che – ricordiamolo – rimane un momento che “rinforza” il curriculum. La città di Genova è sopra la media anche per quanto riguarda il numero di studenti stranieri, 4,8% contro 3,5%.
Eccellenza, lavoro duro e qualità. È qui che risiede il segreto del successo di questi due mondi così distanti apparentemente, ma in realtà così vicini. L’Università degli Studi Niccolò Cusano ha basato sulla ricerca costante della qualità la sua politica didattica. Si tratta di uno strumento fondamentale per perseguire l’efficacia, l’efficienza e l’economicità verso obiettivi di eccellenza nella formazione, nella ricerca e nella gestione tecnologica.
A tale scopo il Campus Romano attua e promuove ogni iniziativa volta alla concreta realizzazione delle attività didattiche/formative, delle attività di ricerca multidisciplinare, di base e applicata, e delle connesse attività di supporto tecnico-amministrative – come è possibile apprendere sul sito del Campus.
Per lo svolgimento di tali iniziative l’Università ha istituito l’Ufficio per l’assicurazione di qualità, autovalutazione interna e dati statistici. Questo ramo si occupa dell’attuazione delle vigenti norme ed attua le direttive fissate dal Consiglio di Amministrazione per migliorare l’attività interna di supporto informativo sia agli organi di verifica e valutazione, sia agli organi Direttivi e di coordinamento sia alle strutture dei Corsi di Studio. Inoltre, l’Ufficio ha il compito di promuovere la cultura della Qualità all’interno delle strutture organizzative ed operative dell’Università nonché di assistere le stesse strutture nella implementazione del Sistema di Gestione e Assicurazione per la Qualità.
«Il vantaggio dell’online è la flessibilità dello studio secondo i propri tempi. La formazione si trasmette da un docente a un discente, non importa la modalità (telematica o in aula). Essere iscritti all’università senza frequentare non permette di acquisire reale conoscenza, reali competenze tecniche e relazionali. Studiare online implica un impegno personale, un obbligo di frequenza delle video-lezioni e una relazione costante con il docente, disponibile sia in videoconferenza che nel campus. Il docente non è solo depositario del sapere ma costruttore attivo di conoscenza. Per questo in Unicusano abbiamo dato valore ad una didattica integrata» ha dichiarato recentemente il Magnifico Rettore, il professor Fabio Fortuna.
L’Università riconosce che i temi della qualità e della valutazione, interna ed esterna, si inseriscono in un contesto più ampio che coinvolge gli indirizzi politici, di livello nazionale ed europeo, relativi alla formazione superiore ed alla ricerca scientifica. In particolare le linee guida europee per l’assicurazione della qualità nello Spazio europeo dell’istruzione superiore, adottate al Consiglio di Bergen nel maggio 2005 dai Ministri europei dell’istruzione superiore aderenti al Processo di Bologna del 1999, hanno determinato uno “spazio comune” per migliorare la qualità e la valutazione delle attività didattiche ritenute elementi di governance e strumenti metodologici per conseguire tale miglioramento.
Duro lavoro, eccellenza e qualità. È anche attraverso simili caratteristiche che una storia di successo può nascere nel nord Italia e terminare nella Capitale. O viceversa.