
Savona. I progetti futuri dell’amministrazione comunale guidata da Ilaria Caprioglio prevedono cambiamenti radicali per quanto riguarda la viabilità di Savona, in particolare del centro. Sempre meno auto, solo parcheggi di cintura o in aree distanti dal cuore della città, potenziamento dei mezzi pubblici (si ipotizza anche di introdurre bus elettrici) e un centro città più sostenibile.
Idee, per ora, ancora sulla carta, ma che se attuate stravolgerebbero completamente il modo di vivere il cuore di Savona. Abbiamo quindi lanciato un sondaggio informale su Facebook per iniziare a comprendere cosa pensino al riguardo residenti e lavoratori: hanno partecipato studenti, lavoratori e pensionati, con una fascia d’età che va da meno di 20 a più di 60 anni.
Con una percentuale pari al 51%, primeggia chi sposa questa nuova visione di città. “Sarebbe un modo per valorizzare il centro di Savona – sostiene un residente – camminare in centro senza le macchine e riuscire a respirare aria e non smog, sarebbe fantastico”. Molti pensano che la città possa diventare “più vivibile e meno grigia”, con un netto miglioramento nella qualità della vita e dell’ambiente; chi vede finalmente realizzarsi il sogno di vedere un centro percorribile in sicurezza, sia per adulti che bambini. A piedi e in bicicletta. “Il futuro passa attraverso l’eliminazione del traffico dai centri città a favore di un servizio pubblico efficiente” scrive un giovane studente, e altri portano addirittura l’esempio di alcune città europee o italiane che hanno già adottato questa prospettiva.
Qualche sfumatura critica arriva invece da quel 16% di votanti che si è detto solo “parzialmente d’accordo”: c’è chi vede “lontana l’effettiva possibilità di potenziare e rendere davvero efficaci gli spostamenti con i mezzi pubblici, soprattutto per chi deve andare a lavorare da un capo all’altro della città”. Ad oggi “vi sono già gravissimi ritardi e disservizi che rendono impossibile arrivare puntuali coi mezzi pubblici. Prima occorre modernizzare e rendere più funzionale il trasporto cittadino, poi forse si può parlare” di pedonalizzare il centro.
Assolutamente contrario (con il 33% di voti): “Alcune arterie, come via Paleocapa, sono indispensabili per la circolazione ed è impensabile chiuderle al traffico”. I ragionamenti si concentrano sull’aspetto economico della città: se il centro diventa pedonale “falliscono tutte le attività commerciali per favorire i grandi magazzini, nei quali si può arrivare a parcheggiare senza fatica”. “Una città povera come Savona non può permettersi questo lusso” ribadisce un altro utente. Mentre sull’aspetto sociale “potrebbe creare grossi problemi ad anziani e mamme”.
Va ricordato che, ad oggi, non esiste ancora un piano effettivo per la viabilità alternativa: l’Unione Industriali ha affidato al Campus di Savona (polo universitario di Genova) i lavori per la progettazione di un piano specifico di intervento, da presentare poi in Comune. L’obiettivo dell’amministrazione, tuttavia, rimane quello di giungere ad una progressiva pedonalizzazione del centro. Non resta che attendere i progetti e vedere quale sarà la reazione dei cittadini.