
Savona. “Il sistematico smantellamento della sanità pubblica ligure messo in atto dalla Giunta Toti è il presupposto ideale per avviare una massiccia privatizzazione”. Così i consiglieri regionali dei Pd Luigi De Vincenzi e Giovanni Lunardon tornano all’attacco della Regione in tema di sanità.
“In questi tre anni e mezzo di governo regionale di centrodestra abbiamo assistito a un continuo depauperamento degli ospedali pubblici, come dimostra ciò che a accade al San Paolo di Savona e al Santa Corona di Pietra Ligure dove mancano, rispettivamente, 14 e 13 primari” aggiungono i due esponenti Dem.
“Siamo preoccupati per quanto sta accadendo sul fronte della sanità in questa Regione. Lunghe liste d’attesa, “fughe” in costante aumento, personale ridotto all’osso e nessun tipo di programmazione. In un territorio fragile dal punto di vista sanitario come la Liguria, tutto ciò rischia di avere forti ripercussioni sociali”.
“Il prossimo anno partiranno le privatizzazioni di alcuni ospedali del ponente ligure. La situazione è sempre più preoccupante” concludono De Vincenzi e Lunardon.
Immediata la replica dell’assessore regionale alla sanità Sonia Viale: “Immagino che quella del Pd sia una reazione stizzita al fatto che anche il ‘loro’ presidente del Lazio Zingaretti abbia scelto a fine mandato, in risposta ai disastri delle giunte di centrosinistra, di creare una ‘Azienda Zero’ come la nostra Alisa”.
“L’ho ribadito in più occasioni: stiamo costruendo il modello ligure in sanità – sottolinea l’assessore Viale -, una governance a cui si ispirano ormai molte regioni, anche di centrosinistra. Il Pd ligure è solo capace di lanciare allarmismi e fare pura demagogia sulla carenza di medici: un problema che non è ligure ma nazionale. Noi – conclude – continuiamo a lavorare con impegno, anche rimediando ai tanti errori ereditati”.