• Home
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Cerca
Il Giunco, il quotidiano online della maremma  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
temi del giorno:
Elezioni Savona
Green pass
VACCINO COVID
PODCAST
  • News24
  • Sport
  • Meteo
  • Eventi
  • invia notizia
  • segnala evento
  • bloggers
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • contatti
  • Home
  • News 24
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
Cerca nel sito
Cronaca

Arresto Giangrasso: coinvolto in un giro di favoreggiamento di immigrazione clandestina in cambio di biglietti per la Juve e altri regali fotogallery

L’ex funzionario della Prefettura secondo l’accusa avrebbe aiutato un egiziano a regolarizzare cittadini stranieri anche con certificati medici falsi

0
  • copiato!

Savona. Certificati medici falsi per “sanare” la posizione di cittadini clandestini che, dopo essere entrati in Italia con un permesso di soggiorno per attività stagionale, non si erano presentati allo sportello per l’immigrazione per perfezionare la pratica. Il tutto – questa l’accusa dei carabinieri del nucleo investigativo provinciale diretti dal capitano Alberto Azara – con l’aiuto di Andrea Giangrasso, l’ex vice prefetto di Savona, che avrebbe ricevuto in cambio del suo aiuto regali come biglietti per le partite della Juventus, gioielli, apparecchi elettronici, creme e lavori di manutenzione nella sua casa.

A ricostruire l’intera vicenda sono stati appunto gli uomini dell’Arma al termine di un lungo e minuzioso lavoro iniziato a marzo, in diretta prosecuzione di un’altra indagine denominata “operazione Piramide”, che aveva portato all’arresto di dieci persone per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Dopo gli interrogatori delle persone finite in manette, proseguendo nei loro accertamenti, gli inquirenti avevano intuito che l’indagine aveva ancora degli aspetti da approfondire: in particolare sul probabile coinvolgimento di Giangrasso. Sospetti che, nel corso delle ulteriori indagini, avrebbero trovato conferme tanto che oggi l’ex funzionario è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con le accuse di  favoreggiamento della permanenza di immigrati clandestini nel territorio italiano, falso ideologico per induzione e falso materiale.

Giangrasso è in pensione da fine 2014 ma, secondo l’accusa (lo dimostrerebbero alcuni pedinamenti), continuava ad aiutare, attraverso le sue “consulenze”, l’egiziano Ibrahim Bedir a far arrivare in Italia cittadini stranieri. Oltre all’ex vice prefetto, con le stesse accuse, in concorso ed a vario titolo, sono indagate a piede libero altre cinque persone: un medico di Savona, P.R. (48 anni, che ha firmato i certificati medici falsi) , un consulente finalese, M.R. (35 anni, che avrebbe fatto da intermediario per portare le pratiche in Questura), un albergatore di Pietra Ligure, M.A., (il datore di lavoro che aveva promesso un lavoro stagionale ad alcuni degli stranieri coinvolti in questa vicenda), un egiziano residente a Savona, M.S. (che sarebbe stato un intermediario della mente del business), e appunto Ibrahim Bedir (già arrestato a marzo scorso e ora ai domiciliari), che secondo gli investigatori era la “mente” del giro di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

E’ stato appunto dopo gli interrogatori successivi all’esecuzione delle ordinanze cautelari  del marzo scorso che gli inquirenti hanno capito che Giangrasso potesse avere un ruolo nella vicenda e hanno svolto ulteriori accertamenti. Grazie alle ulteriori indagini sarebbe emerso quindi che il rilascio dei permessi di soggiorno per attività stagionale fosse seguito da un funzionario “di fiducia”, che si occupava anche di parlare o di dare consigli su come rapportarsi con gli uffici preposti al rilascio dei permessi di lavoro (risultati estranei a tutto il meccanismo), ovvero la Questura e la direzione territoriale del lavoro.

La legge 286/98 prevede varie fasi per rilascio di permesso stagionale: l’immigrato deve avere una promessa di assunzione, grazie alla quale viene avviata una procedura telematica con cui la direzione provinciale lavoro dà un parere di congruità sull’assunzione. Dopo un successivo parere della Questura sulla regolarità della documentazione interviene la Prefettura, che dà il nulla osta al ministero e quindi all’ambasciata o al consolato che concede un permesso di soggiorno che dura da un mese e mezzo a sei mesi. A quel punto lo straniero ha il permesso di venire in Italia, ma una volta qui deve presentarsi entro 8 giorni allo Sportello Unico per l’Immigrazione con il datore di lavoro per formalizzare il contratto: in mancanza di questo, diventa un clandestino.

I carabinieri, guidati dal capitano Alberto Azara, hanno accertato che buona parte delle promesse di assunzione monitorate non erano vere: gli stranieri pagavano diverse migliaia di euro (da 4 a 10 mila euro) a Bedir per venire in Italia, ma con la consapevolezza che non sarebbero mai stati assunti davvero. Secondo l’accusa, a chi accettava di pagare un ulteriore somma, veniva data una mano a “sanare” la loro posizione attraverso un escamotage che sarebbe stato suggerito proprio da Ginagrasso: un certificato medico per giustificare la loro mancata presentazione allo sportello entro gli 8 giorni dal loro ingresso in Italia (da qui l’accusa di falso materiale per il medico indagato). Attraverso i falsi certificati si induceva in errore la Questura (da qui il falso ideologico per induzione) che rilasciava il permesso basandosi su documenti apparentemente regolari. A quel punto la procedura si concludeva con la firma di un contratto di lavoro fittizio che accertava l’impiego stagionale dello straniero che, per risultare in regola, pur non avendo né lavorato né percepito uno stipendio, versavano comunque i contributi all’Inps (requisito necessario per ottenere un nuovo permesso di soggiorno per motivi di lavoro).

In cambio del suo aiuto, secondo quanto ricostruito dai militari, Giangrasso non ha mai ricevuto soldi. Riceveva invece “regali” come gioielli, apparecchi elettronici, cene o lavori di manutenzione nella propria abitazione, ma anche biglietti per le partite della Juventus e addirittura creme per le parti intime.

Dodici in totale i casi monitorati dai carabinieri: riguardano principalmente egiziani e tunisini, ma c’è anche un caso che è stato segnalato (non ancora contestato agli indagati perché ancora in fase di accertamento) di tre cinesi fatti entrare sul territorio grazie a una modifica di cittadinanza (facendoli risultare filippini) per poterli fare rientrare nella quota dei flussi prevista dal Ministero.

L’indagine è stata coordinata dal pm Giovanni Battista Ferro, mentre le ordinanze di custodia cautelare sono state firmate dal gip Fiorenza Giorgi. L’intera attività investigativa però, come è stato sottolineato questa mattina durante la conferenza stampa, è stata resa possibile anche grazie alla riservata collaborazione degli uffici della Prefettura: “Abbiamo deciso di non tenerli all’oscuro e, fin da subito, hanno dato la massima collaborazione – ha spiegato il comandante Dionisio De Masi – fornendo documentazione utile all’indagine”. L’attività dei carabinieri è in evoluzione, con perquisizioni ancora in corso.

Andrea Chiovelli
6 Novembre 2018 alle 13:02
  • 0 Copertina
  • Cronaca
  • carabinieri
  • favoreggiamento dell'immigrazione clandestina
  • operazione piramide
  • Savona

Continua a leggere

Calizzano, il fungaiolo disperso ritrovato morto
0 copertina
(05:43) Calizzano, il fungaiolo disperso ritrovato morto
2 min di Daniele Strizioli - 5 anni fa
  • Anziano fungaiolo disperso nei boschi di Calizzano: ricerche in corso
Prende fuoco un pullman all’uscita dell’Aurelia bis a Villanova d’Albenga
Cronaca
(15:51) Prende fuoco un pullman all’uscita dell’Aurelia bis a Villanova d’Albenga fotogallery
1 min di Daniele Strizioli - 5 anni fa
Minaccia di morte la convivente con un coltello: 44enne denunciato
Cronaca
(11:48) Minaccia di morte la convivente con un coltello: 44enne denunciato
1 min di Sara Erriu - 5 anni fa
Lite in piazza del Popolo. Paura per un tabaccaio: “Uno dei contendenti sanguinante si è rifugiato nel mio negozio”
Cronaca
(12:38) Lite in piazza del Popolo. Paura per un tabaccaio: “Uno dei contendenti sanguinante si è rifugiato nel mio negozio”
2 min di Mary Caridi - 5 anni fa
Cairo, il comandante dei carabinieri Quattrocchi lascia la Valbormida: “Un onore servire questa terra”
0 copertina
(17:47) Cairo, il comandante dei carabinieri Quattrocchi lascia la Valbormida: “Un onore servire questa terra”
1 min di Nicola Seppone - 5 anni fa
← articolo precedente
articolo successivo →
 Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Economia
  • Altre news
  • webTV
  • life+
  • Sampdoria
  • Genoa

Il Giunco.net

Copyright © 2005 - 2024 - Testata associata ANSO

Il Giunco srl – Quotidiano on line di informazione locale

via dell'Industria, 1046 Follonica (Gr) - Iscrizione al registro della stampa del Tribunale di Grosseto 06/11 del 15/06/2011

Direttore Responsabile: Daniele Reali

Email: redazione@ilgiunco.net - Tel: 334.5212000 58022 P.IVA e C.F.: 01545070532 - Iscrizione al ROC: 24812

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy