
Carcare. Attendere nove mesi per una visita cardiologica a Cairo o andare in “trasferta” in una delle strutture vicine del Piemonte?
Questo il quesito che si è posto un paziente settantenne carcarese, il quale, dovendo eseguire un elettrocardiogramma ed altri accertamenti a causa di un aneurisma all’aorta, si è rivolto al centro di prenotazione dell’Asl 2, dove, però, i tempi di attesa, sia per Cairo che per altre destinazioni savonesi, sono un po’ troppo lunghi.
“Se è vero che il mio medico non ha ritenuto opportuno indicare l’urgenza assoluta sull’impegnativa – sottolinea il paziente – trovo strano e paradossale che, dopo aver telefonato all’Asl di Cuneo, mi abbiano già dato un appuntamento per domani mattina a Ceva”, dove, secondo le tabelle aggiornate a settembre, per una visita cardiologica gli utenti residenti in quel distretto hanno tempi di attesa quasi nulli, che vanno da zero a tre giorni.
“Aspettare fino a luglio, pertanto, mi è sembrata una follia, specie per un problema che non va certo sottovalutato come il mio”, conclude il carcarese.