La sentenza

“Evade” dai domiciliari, a casa lo aspettano i carabinieri e lui li minaccia con una bombola del gas: patteggia

Nei guai era finito un marocchino di 37 anni che era accusato di evasione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale

tribunale Savona

Albenga. Doveva essere agli arresti domiciliari e invece si era allontanato da casa senza autorizzazione. A scoprire la “fuga” di un marocchino di 37 anni, Lhouccine Oukajoune, erano stati i carabinieri di Albenga che, lo scorso 8 giugno, si erano presentati nella sua abitazione per un controllo e non lo avevano trovato.

Al momento di rincasare, alla vista delle divise, il nordafricano aveva reagito insultando i militari ed afferrando una bombola del gas usata per minacciare di dare fuoco all’alloggio. Una volta bloccato, non contento, lo straniero aveva continuato a scalciare e strattonare gli uomini dell’Arma (due erano rimasti leggermente contusi). Di conseguenza per lui erano scattate le manette per le accuse di evasione (soltanto qualche ora prima era già finito in manette per essersi scagliato contro i militari e il giudice aveva applicato appunto la misura cautelare dei domiciliari), resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Oggi, per questa vicenda, Oukajoune (che era assistito dall’avvocato Francesca Aschero) ha patteggiato dieci mesi e venti giorni di reclusione senza la sospensione condizionale in tribunale a Savona. Il marocchino al momento è in carcere.