
Ceriale. “Mi permetto di chiederti pochi istanti di attenzione, il tempo necessario per leggere questa lettera. Quest’anno, a giugno, ci saranno le elezioni per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Ceriale. E’ un appuntamento, un giorno, un’ora importante, poiché la scelta che si farà in quel momento metterà le fondamenta di come sarà il paese nei prossimi anni”. Inizia così la lettera aperta inviata agli elettori da Luigi Giordano.
“Il voto di ciascuno di voi mi sarà necessario per costruire quanto abbiamo scritto nel programma – sostiene – e migliorare quello che è rimasto di buono di questa amministrazione. Soprattutto nella scuola, senza che le mamme debbano andare a Cisano per le pratiche di iscrizione, nei servizi sociali, nelle strutture per i giovani e per gli anziani, nelle opere pubbliche, come i centri sportivi, cercando il giusto equilibrio tra, ambiente urbano e natura. Noi cerialesi siamo capaci di gestirci da soli, non solo abbiamo fatto la ricorrenza dello sbarco dei turchi più di 30 anni fa, ma soprattutto non abbiamo bisogno di candidati di Albenga che pensano in termini di voto di portarci qua, da noi, i Fieui dei Caruggi (citati dal candidato consigliere). Siamo autosufficienti grazie, forse hai sbagliato paese per candidarti”. Il riferimento, neanche troppo velato, è a Diego Distilo, candidato nella lista di Nicolangelo D’Acunto.
“Chi vincerà – prosegue poi Giordano – dovrà avere sulle spalle la responsabilità di amministrare con forte responsabilità il comune. Il nostro comune è così fragile che basta poco per rimanere insabbiati, i futuri amministratori devono rimboccarsi le maniche per creare nuova economia e lavoro per i giovani e saper gestire migliorando quel che è stato fatto. Altro che venire da Albenga spinti dalle vecchie sirene dell’entroterra e darci consigli”.
“Altri e gravi problemi si fanno avanti all’orizzonte, vedi i problemi delle bollette dell’acqua, del territorio, le macerie di palazzo Pesce, della Y… queste sono le cose che dovrebbero preoccupare la nuova amministrazione, perché i divertimenti sappiamo crearli anche noi, e non solo i candidati consiglieri che vengono da Albenga a Ceriale” conclude.