Regione. Il blocco dei ricoveri programmati nei principali poli ospedalieri, il potenziamento della guardia medica nell’area metropolitana genovese con l’attivazione di una guardia medica territoriale aggiuntiva nel centro cittadino, l’apertura delle aree di crisi per avere una maggiore disponibilità di posti letto, il monitoraggio costante degli accessi e anche delle dimissioni da effettuare anche nei giorni festivi.
Sono alcune delle misure che saranno attuate dalle aziende ospedaliere e sanitarie della Liguria per far fronte ad un eventuale iper afflusso di pazienti nei pronto soccorso durante il lungo periodo di festività legato ai ponti del 25 aprile e del 1° maggio, due giornate in cui il presidente Giovanni Toti e la vicepresidente e assessore alla sanità Sonia Viale si recheranno in visita in alcuni pronto soccorso, non ancora definiti.
“Abbiamo chiesto ai direttori generali – spiega la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale – di essere presenti durante le festività del 25 aprile e del 1° maggio: nei prossimi giorni, infatti, complice il ben tempo e Euroflora, è previsto l’arrivo di molti turisti sia nelle riviere sia a Genova, con la possibilità di un consistente maggiore afflusso di pazienti nelle nostre strutture ospedaliere e in particolare nei pronto soccorso”.
“Per questo – aggiunge – nelle scorse settimane si è riunito il Diar, dipartimento interaziendale regionale dell’Emergenza-Urgenza, ha messo a punto un Piano con misure sinergiche che permetteranno di garantire un’efficace risposta alle necessità dei cittadini e dei turisti che giungeranno nel nostro territorio, secondo uno schema ormai consolidato. Molte delle misure previste saranno attivate a partire da domani, sabato 21 aprile, fino 7 maggio prossimo. Tra le novità, l’ambulatorio mobile di Asl3 che sarà a Nervi per tutta la durata di Euroflora”.
In occasione della kermesse, stato predisposto con il 118 il piano di assistenza sanitaria con la presenza sul posto di quattro ambulanze, sei team di soccorritori a piedi, un posto di trattamento sanitario e un posto di coordinamento locale.
Per quanto riguarda l’Asl2 savonese, tra le misure previste ci sono: monitoraggio continuo quotidiano degli accessi ai pronto soccorso; potenziamento dell’organico medico e infermieristico durante i giorni festivi e prefestivi sia nei pronto soccorso sia nei punti di primo intervento; blocco dei ricoveri programmati per l’attività chirurgica; monitoraggio dimissioni con la richiesta alle strutture complesse di velocizzare il turnover dei pazienti clinicamente dimissibili, garantendone la sicurezza; potenziamento del servizio di continuità assistenziale (guardia medica).
Tra le azioni straordinarie da attuare in caso di necessità: apertura dei posti letto delle strutture deputate alle day surgery e alla week surgery in caso di necessità anche per ricoveri ordinari nei fine settimana e nei giorni festivi; sospensione dell’attività chirurgica in elezione presso l’ospedale di Savona; riduzione attività chirurgica in elezione presso l’ospedale di Albenga.