
Savona. Il 21 febbraio del 2017 era stato per maltrattamenti in famiglia dopo un movimentato episodio avvenuto tra le mura domestiche dove, secondo l’accusa, in preda ai fumi dell’alcol aveva afferrato un martello ed aveva pesantemente minacciato la moglie, alla presenza dei due figli, arrivando anche a distruggere gli arredi di casa. Questa mattina, il processo che vedeva a giudizio un quarantanovenne albanese, G.L., si è chiuso con una sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste.
Nel corso delle diverse udienze, infatti, le accuse nei confronti dell’uomo si sono notevolmente ridimensionate tanto che perfino il pm oggi ha chiesto il proscioglimento dell’imputato, che era difeso dall’avvocato Antonio Falchero.
In particolare, ascoltando la testimonianza della moglie in aula, sarebbe emerso un quadro di forte litigiosità tra i conviventi che durava da circa un anno, ovvero da quando l’uomo aveva perso il lavoro ed aveva iniziato a bere. Secondo quanto emerso nel corso del dibattimento, ogni volta che era ubriaco, finiva per discutere con la compagna, una quarantunenne, che minacciava di lasciarlo. La sera dell’arresto, G.L. era rincasato sotto l’effetto dell’alcol e la donna si era rifiutata di preparargli la cena scatenando la reazione violenta del marito che aveva preso un martello ed aveva sfasciato gli arredi di casa, tra cui il pc del figlio.
A quel punto era intervenuta la polizia e, sentita la testimonianza della compagna (che quella sera era molto scossa per l’accaduto), nei confronti dell’albanese erano scattate le manette per maltrattamenti in famiglia visto che gli investigatori ipotizzavano che quello fosse solo l’ultimo di una serie di episodi simili.
Già la mattina seguente, la moglie dell’uomo era tornata in Questura ed aveva ridimensionato le accuse (aveva spiegato che non c’erano mai stati episodi di violenza fisica, ma solo discussioni molto accese), però l’indagine della Procura era proseguita. In attesa di essere processato, l’albanese era già stato scarcerato e via via gli erano state anche revocate tutte le misure cautelari.