Liguria. “Non c’è alcuna possibilità che io possa andare al governo – spiega il governatore ligure Giovanni Toti, a margine di un convegno sull’immobiliare in Sala Trasparenza, in Regione – meno di zero e sotto zero. Abbiamo da fare un lavoro qui in Liguria, abbiamo detto che ci siamo e ci saremo anche per le elezioni del 2020. Stiamo facendo bene e credo che la Liguria abbia dato già un ampio contributo al centrodestra e credo che continui a darlo ben governando bene questa regione”. Le ipotesi di un suo coinvolgimento, anche ad altissimi livelli, in un eventuale governo di centrodestra erano state avanzate da alcuni media nazionali.
“La politica è una cosa seria e non si salta da un posto all’altro – smentisce Toti – c’è un segretario della Lega che ha vinto le elezioni, appoggiato da tutta la coalizione, e quindi credo che se qualcuno nel centrodestra deve avere l’incarico di formare il governo sarà quello che ha vintole elezioni, come hanno indicato i cittadini”.
Toti, poche ore prima di ribadire il concetto a voce, aveva espresso la propria volontà con un tweet.
Toti, a proposito di tematiche di interesse nazionale ma con importanti ricadute sul piano locale, ha parlato di autonomia dei porti. “Una priorità assoluta – ha affermato – Dovremmo al più presto sottoscrivere la bozza già di accordo già raggiunta da Veneto e Lombardia sui primi argomenti e continuare in modo serrato con il prossimo governo su tutti gli altri argomenti. Vorrei chiedere rapidamente ai molti parlamentari di centrodestra, ma anche a chiunque voglia aggiungersi, di presentare una proposta di legge che dia vera autonomia al sistema dei porti liguri, prima piattaforma logistica del Mediterraneo e del nostro Paese, che ha bisogno di una governance più efficace e di investimenti più corposi per essere più competitivi con il Nord Europa”.
“I porti della Liguria sono strategici per la ripresa del nostro Paese – aggiunge Toti – per la Lombardia, per il Piemonte, per l’intero Nord Italia. Non possono essere trattati e governati come gli altri porti che hanno tutta la dignità del mondo ma non sono il principale sistema logistico del Paese”.