Savona. Nel precedente cambio di giunta e nell’attuale dibattito su possibili nuovi assetti a Palazzo Sisto, interviene l’assessore al sociale Ileana Romagnoli, che non si considera affatto una declassata dopo il passaggio dal commercio ai servizi sociali, e anzi sottolinea: “E’ un settore di grande importanza e di peso nell’assetto della distribuzione delle deleghe, non solo per i numeri e per le risorse stanziate a bilancio, ma sopratutto per la sua funzione di aiuto e sostegno alla comunità savonese”.
“Savona ha una tradizione di città della solidarietà e questo grazie alla forte azione sul fronte del welfare locale e dei servizi alla popolazione, in particolare quella più in difficoltà”.
“E’ un assessorato che ho subito accettato con piacere e mi è stato affidato per la mia esperienza e competenza nel settore. Non ho potuto dire di No… Non penso che si sia trattato di un declassamento rispetto al mio precedente ruolo al commercio, anzi…” ha aggiunto. “E’ un assessorato di grande responsabilità e molto problematico, dove trovare soluzioni e risposte non è certo facile”.
“L’obiettivo è una città a misura d’uomo, non solo a livello urbanistico ma proprio per la rete di servizi e assistenza offerti alla comunità, garantendo risposte adeguate a tutti i casi e le situazioni di forte difficoltà sociale ed economica” ha aggiunto.
“Inoltre, non bisogna dimenticare che Savona è una delle cittadine con il maggior numero di over 65 e guardare ai servizi e al welfare significa offrire anche una qualità di vita alla maggior parte della popolazione anziana, spesso sola e con problemi. Per questo se c’è una fronda che ritiene il sociale un assessorato minore è necessario un ripensamento…Anche perché la mia esperienza diretta dice che non è così” ha concluso l’assessore Romagnoli.