
Liguria. “I dati Inail sull’occupazione diffusi oggi e riferiti al 2016, e quindi non recentissimi (con 10 mila donne disoccupate in più) ribadiscono quello purtroppo abbiamo già detto molte volte negli ultimi due anni: da quando il centrodestra governa la Liguria, siamo una delle poche regioni in controtendenza rispetto alla crescita nazionale”. Lo fa notare il gruppo del Partito Democratico in Regione Liguria.
“Mancano gli interventi strutturali – denunciano dal Pd – il turismo cresce ma meno che a livello nazionale e c’è un ritardo preoccupante sui fondi europei (e in particolare sul Psr) che sono motore di sviluppo; quindi c’è un ritardo sule politiche regionali. Erogando questi fondi si alimenta l’occupazione e con il centrosinistra, tanto per fare un esempio, il Psr è sempre cresciuto, mentre adesso il finanziamento è addirittura a rischio”.
“Questa giunta mostra anche una debolezza evidente nel seguire le crisi industriali liguri. La Regione può fare proposte, resistere ai tagli e mettere in campo nuove idee, com’è stato fatto in precedenza per Fincantieri e Ansaldo che, non solo non hanno chiuso ma sono cresciute. Quest’assenza di proposte e questa estrema debolezza (vedi i casi Ilva e Piaggio) dimostrano la scarsa autorevolezza del ‘modello Toti’. Adesso ci manca solo che qualcuno voglia bloccare la Gronda e il Terzo Valico” concludono.