
“Rosso Pistacchio” è la rubrica di Marzia, che ama definirsi “una truccatrice struccata”. Uno spazio al femminile dal taglio volutamente “leggero” in cui parlare a 360 gradi di tutto ciò che ruota intorno alle donne. In salsa savonese, naturalmente, e con le illustrazioni create “ad hoc” da Giusy Ghioldi.

“Ciao, giochi con me?”.
C’è questa zona nell’iperuranio, sospesa tra i pensieri dolci e quelli speranzosi, dipinta con gli allegri e delicati colori dei gelati alla frutta, una zona che potrebbe essere una nuvola immaginaria alla vaniglia, o uno sterminato campo di rigogliosi e carnosi cavoli viola e verdi, una zona zeppa di api svolazzanti e ciarliere, di fiori accattivanti e tanto profumati da stordire, una zona costantemente sorvolata da cicogne grandi come jet, e da angeli barbuti indaffaratissimi a trasporto di canestri e ceste di vimini finemente intrecciati.
Qui ruzzolano, tra i refoli di vento allo zucchero filato, i bimbi che attendono di nascere.
Sono tanti: grizosi e sdentati, alcuni magrini, altri cicciotti e pingui come porcellini ben pasciuti, alcuni piangono assai, altri ridono e si ciucciano il pollice, alcuni sono in coppia e giocano tra loro, altri hanno sempre fame, altri attendono di nascere da millenni, e diventano ogni giorno più piccini e spenti.
“Mi chiamo Leone, tu come ti chiami?”.
“Israel”.
“Come mai sei così nero?”.
“E tu, come mai sei così bianco?”.
“Dipende da dove nasceremo, credo”.
“Io non lo so dove nascerò”.
“Come fai a non saperlo? La tua mamma non ha prenotato la clinica?”.
“No”.
“La mia mamma sì. Ha detto a tutte le infermiere che non vede l’ora di rivedere il mio bel musino”.
“Anche la mia mamma mi ha visto. In un sogno bellissimo ci siamo strofinati il naso l’un l’altra, al caldo, in una bella casa color confetto. Papà le accarezzava i capelli di ossidiana e lei mi cantava una canzone così triste, ma così bella…”.
“Ma no!! Che sogno e sogno!! La mia mamma mi ha visto nella ecografia 3D. Con un apparecchio mi hanno fatto una bella foto e poi mi hanno visto tante tante altre persone! Tu non l’hai fatta?”
“No. Niente apparecchi e niente foto. Io e mamma ci incontriamo solo nei sogni”.
“Come mai sei tutto nudo?”
“Non lo so. Mi hanno detto che si nasce nudi e soli”.
“Io ho persone da tutto il mondo che faranno a gara per vestirmi. E non sarò mai solo. Mai, mai, mai. Nemmeno un minuto. Avrò sempre milioni di occhi su di me”.
“E a che ti servono milioni di occhi?”.
“Che domande!! A essere felice”.
“A me basterebbe incrociare solo per un istante quelli della mia mamma”.
“Lo farai”.
“Forse no”.
“Senti. Hai freddo, sei magro, sei nero e sei nudo. Vieni con me. Nasci con me”.
“No, Leone, grazie. Vai tu”.
“Ma la mia mamma è ricca”.
“La mia è talmente povera che ha solo me”.
“La mia mamma è bianca”.
“La mia no”.
“Vieni con me”.
“No”.
“Perché?”.
“Devo strofinare il naso contro quello della mia mamma. Solo un momento. Prima che se ne vada”.
“Ciao, Israel”.
“Ciao, Leone”.
“Rosso Pistacchio” è la rubrica al femminile di IVG, ogni martedì a cura di Marzia Pistacchio: clicca qui per leggere tutti gli articoli