
Savona. Una lunga e dettagliata memoria difensiva. E’ quella che ha depositato questa mattina F.B., il dj quarantenne che è indagato per stalking nei confronti della ex fidanzata, una barista, alla quale l’uomo non può avvicinarsi per ordine del tribunale.
L’uomo, che è difeso dall’avvocato Alfonso Ferrara, oggi si è presentato davanti al gip Alessia Ceccardi per l’interrogatorio di garanzia che, tra l’altro, era stato posticipato perché l’indagato era ricoverato in ospedale dopo aver subito un’aggressione. F.B. ha dato la sua versione dei fatti ribadendo la sua estraneità rispetto alle accuse che gli muove la ex fidanzata.
Anche nella sua memoria difensiva il dj ha sostenuto che la donna non abbia raccontato la verità (per dimostrarlo ha fornito anche una serie di screenshot di messaggi che i due si sono scambiati tramite cellulare) negando di non aver accettato la fine della relazione (che secondo l’uomo è durata tre mesi con tre interruzioni per pochi giorni). Insomma il dj ha raccontato al giudice la sua versione dei fatti che contrasta però con quella della vittima che ha denunciato di essere stata pedinata e minacciata dall’ex.
A tingere ancora più di giallo questa vicenda c’è l’aggressione subita da F.B. che sostiene di essere stato picchiato dall’ex fidanzato della donna (nei confronti del quale il dj è intenzionato a formalizzare una querela). Proprio il fatto di essere ricoverato in ospedale ha “salvato” il presunto stalker dall’arresto: la ex aveva infatti presentato una nuova denuncia nella quale accusava l’uomo di essersi ripresentato sotto casa sua e di aver citofonato nel cuore della notte, ma quel giorno lui non era ancora stato dimesso dal San Paolo (come hanno accertato i carabinieri di Noli) e, di conseguenza, la richiesta di misura carceraria era stata revocata.