
Savona. Alla fine di gennaio era finito in manette per essersi “auto-denunciato” ai carabinieri dopo aver messo a segno una spaccata in un negozio di fiori e poi un tentativo di furto nell’ufficio di un’agenzia di onoranze funebri a Vado Ligure. Questa mattina, in tribunale, l’autore di quei raid, Mauro Ganci, 37 anni, di Quiliano, ha patteggiato tre mesi di reclusione e 120 euro di multa.
Le manette per l’uomo erano scattate appunto quando, intorno alle tre di notte, si era presentato nella caserma dei carabinieri di Noli e ai militari aveva raccontato quello che aveva appena fatto. Poi aveva accompagnato gli uomini dell’Arma nei due negozi che aveva preso di mira a Vado Ligure: il “Fiore all’occhiello”, che ha sede in via Diaz e le onoranze funebri Serra di via Piave. Tra l’altro, nel mandare in frantumi la vetrina del fioraio, Ganci si era ferito ad una mano. Nei due negozi, i carabinieri avevano trovato un gran disordine e i cassetti aperti (l’uomo aveva rovistato in cerca probabilmente di soldi da rubare, ma senza trovare nulla da portare via).
Nel corso dell’udienza di convalida di arresto, Ganci aveva spiegato di aver agito sotto l’effetto dell’alcol e di non essersi accorto di quello che stava facendo. Per questo motivo, pentito, si sarebbe presentato dai carabinieri della stazione di Noli per costituirsi. Il giudice lo aveva poi rimesso in libertà con la misura dell’obbligo di firma una volta al giorno dai carabinieri.