
Ceriale. “Dopo i recenti avvelenamenti di animali a Zuccarello ed Albenga i nemici di colombi, passeri e merli si sono fatti vivi nel fine settimana a Ceriale. A farne le spese alcune decine di colombi ed altri volatili, trovati morti in lungomare Diaz, via Primo Maggio, piazza Nuova Italia e via Indipendenza”. A denunciarlo sono i volontari dell’Enpa di Savona che hanno già attivato le guardie zoofile volontarie per cercare di risalire ai colpevoli.
“Faranno anche pattugliamenti anche notturni ed in borghese per prevenire ulteriori uccisioni” spiegano dalla Protezione Animali che invita “i proprietari di cani, e di gatti lasciati uscire di casa, a controllare attentamente i propri animali per evitare che ingeriscano bocconi sospetti”. “senza scordare che la presenza di sostanze velenose sul suolo pubblico può essere pericolosa anche per passanti e, soprattutto, bambini” aggiungono dall’associazione.
I corpi di alcuni animali morti e mangime sospetto sono stati consegnati al Servizio Veterinario ASL2 per le analisi: “E’ possibile che l’autore sia una persona con seconda casa a Ceriale dove trascorre i fine settimana ma per ora non si escludono altre ipotesi; chiunqe avesse informazioni utili agli accertamenti è pregato di farle avere al numero 019 824745 (da lunedì a sabato, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19)” dicono dall’Enpa.
“La presenza di colombi negli abitati è spesso vista con fastidio, e talvolta combattuta con mezzi crudeli ed illeciti; contrariamente a diffuse ‘leggende metropolitane’ o ‘fakenews’, i colombi non sono responsabili della diffusione di malattie per l’uomo; numerose e ripetute analisi condotte dagli organi sanitari pubblici in molti comuni italiani grandi e piccoli hanno infatti escluso pericoli per la salute umana. La Protezione Animali intanto si chiede cosa stia facendo il Comune. Enpa è da tanti anni una semplice associazione privata di volontari ed i compiti di ‘protezione degli animali’ sono da altrettanti anni affidati dalla legge ai comuni; ma molti sindaci ignorano o trascurano ancora i loro obblighi istituzionali; ed in situazioni del genere inevitabilmente aumentano abbandoni e maltrattamenti o episodi disgustosi come il ritrovamento del corpicino di un merlo, appeso nei giorni scorsi con una lenza ad un albero del paese, segnalato da un consigliere comunale della minoranza” concludono i volontari dell’associazione.