
Savona. Aver costretto la ex compagna, minacciandola, ad avere rapporti sessuali completi in diverse occasioni. Era questa la terribile accusa contestata ad un cinquantenne residente in provincia di Savona che questa mattina è stato condannato a sette anni di reclusione dal collegio del tribunale.
Un verdetto che, probabilmente, ha colto di sorpresa i difensori dell’uomo, gli avvocati Cristina Poggio e Rocco Varaglioti, visto che il pm Chiara Venturi al termine della sua requisitoria aveva chiesto l’assoluzione dell’imputato. Secondo l’accusa, infatti, nel corso del dibattimento non sarebbero emersi ulteriori riscontri oggettivi rispetto al racconto della presunta vittima.
Anche se per conoscere i motivi della decisione bisognerà attendere 90 giorni per il deposito della sentenza, sembra chiaro che il collegio abbia ritenuto attendibile la ricostruzione fornita dall’ex compagna del cinquantenne, di tre anni più giovane rispetto a lui.
L’uomo, che era accusato del reato violenza sessuale, dovrà anche versare un risarcimento danni di ventimila euro nei confronti della ex, che si era costituita parte civile con l’avvocato Fabrizio Vincenzi insieme alla collega Claudia Damato.
La pena di sette anni di reclusione (complessiva) è stata inflitta in continuazione con una precedente condanna (ad un anno e sette mesi) della corte d’appello di Genova per stalking e maltrattamenti.
Gli episodi finiti al centro del processo sarebbero avvenuti nel luglio del 2013 quando – questa l’accusa che veniva contestata – il cinquantenne si era presentato a casa della ex compagna e l’aveva costretta ad avere i rapporti sessuali.