
Villanova d’Albenga. Nel maggio scorso era finito in manette con l’accusa di stalking verso l’ex moglie settantenne. Questa mattina, per quella vicenda, un ottantenne, A.M., residente nell’entroterra albenganese, è stato condannato ad un anno di reclusione con il rito abbreviato davanti al gup Maurizio Picozzi.
Dopo l’arresto, nel corso dell’udienza di convalida, l’anziano aveva risposto alle domande del giudice ed aveva ammesso candidamente che sperava di poter avere un’altra possibilità di riconquistare la donna, precisando anche di non aver avuto nessuna cattiva intenzione nei suoi confronti.
L’ottantenne, che era difeso dall’avvocato Gian Maria Gandolfo, era poi finito agli arresti domiciliari (per ora il gup Picozzi si è riservato di decidere sull’attenuazione della misura cautelare). A.M. era finito nei guai perché pur avendo un divieto di avvicinamento all’ex moglie, nelle settimane prima dell’arresto, lo aveva già violato tanto da ricevere anche un ammonimento del questore. Nonostante queste misure, si era presentato sotto casa dell’ex moglie e si era nascosto dietro una siepe in attesa che rincasasse. A trovarlo erano stati però i carabinieri della stazione di Villanova d’Albenga che, conoscendo la situazione tra i due ex coniugi, appena avevano notato l’anziano sotto casa della signora lo avevano fermato. L’uomo era quindi stato arrestato per stalking.
Tra l’altro non era la prima volta che all’ottantenne veniva contestato questo reato: il divieto di avvicinamento verso la ex era proprio conseguenza di una precedente condanna per atti persecutori verso di lei. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’anziano non aveva mai accettato la fine della relazione con la moglie. Proprio la donna, nei mesi precedenti all’arresto, aveva anche segnalato diversi comportamenti da stalker dell’ex marito che aveva ricominciato a seguirla e cercare di contattarla.