
Savona. “Sfrattati” dal container in cui abitavano ed ora ospitati dalla Caritas, trovandosi senza una casa adeguata in cui ospitarla hanno deciso di rinunciare alla loro gattina, nella speranza che qualcuno possa adottarla e accudirla come merita. E’ questa la storia di Pia, una gatta di 10 anni di età soccorsa dai volontari della Protezione Animali.
“Pia – spiegano da Enpa – viveva (comunque felicemente) insieme ai proprietari in un container sotto il ponte ferroviario di via Torino a Savona, che avevano occupato ed attrezzato per abitarci. Nella concitazione delle operazioni di sfratto Pia si è nascosta in un angolo del container. Preoccupati, i proprietari hanno subito dato l’allarme e la Caritas, che li sta assistendo, si è rivolta ai volontari della Protezione Animali; questi hanno allertato gli organi di polizia che avevano eseguito lo sfratto e le ferrovie proprietarie del container, che lo hanno tempestivamente riaperto (e a loro va il ringraziamento dell’Enpa), permettendo, presenti i proprietari, il recupero di Pia”.
“Ora la bestiola è ricoverata presso l’associazione in via Cavour 48 r a Savona e, dimostrando grande amore, i proprietari hanno deciso di rinunciare sia pur a malincuore a lei, per la mancanza di una casa dove abitare ed ospitarla (da ieri dormono presso la Caritas). Nei prossimi giorni, dopo il completamento delle visite veterinarie, Pia verrà messa a disposizione di chi vorrà adottarla; è sterilizzata e la si potrà vedere da lunedì a sabato, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 (019 824735)”.
“Il ricovero in emergenza degli animali domestici di proprietà (cani e gatti) è affidato dalle leggi ai comuni ma, per quanto riguarda i gatti, i comuni savonesi, capoluogo compreso, non ne vogliono sapere e a farsene carico, come al solito, sono soltanto i volontari della Protezione Animali, associazione privata noprofit che, malgrado il nome di ‘ente nazionale’, non ha alcun legame gerarchico o economico con lo stato”.