
Cercherò di essere breve, nei limiti del possibile. Sono il padre di un ragazzo di 20 anni che, dopo decine e decine di domande, ha avuto la fortuna di essere assunto come portalettere trimestrale da Poste Italiane.
Durante la consegna di una raccomandata in centro a Savona con automobile di servizio di Poste Italiane (durata della stessa non più di 3-4 minuti), all’uscita dal portone condominiale, ha visto e parlato con due tutori dell’ordine (carabinieri) che stavano finendo di compilare un “foglietto” (NON verbale) per una sanzione di divieto di sosta. La proverbiale “affabilità” degli stessi ha impedito qualsiasi tipo di ulteriore civile (a mio figlio ho SICURAMENTE insegnato l’educazione) scambio di opinioni.
Premesso che il mio pensiero è che tutti i cittadini, indipendentemente dal motivo o dal lavoro che svolgono, non possono sentirsi in diritto di ignorare la legge (divieto di sosta), motivo per cui pagherà la sanzione vista l’educazione ricevuta, è altresì vero che sarebbe curioso farsi spiegare come si possano consegnare decine e decine di raccomandate e/o pacchi nelle più svariate zone della città (NON una zona precisa) cercando di volta in volta un posteggio “sicuro” (praticamente un miraggio!), senza dover impiegare svariati giorni per la consegna completa.
Visto che ormai il buon senso non ha più il dovuto “alloggio” nei nostri pensieri, è evidente che sarà da considerare il principio della “tolleranza zero”, il metodo che si pensa di adottare per la risoluzione dei problemi. E’ un vero peccato però non vedere applicato tale principio nei problemi che affliggono la nostra città (furti, spaccio, violenza, ecc.). L’applicazione rigorosa della legge dovrebbe avvenire in modo univoco ed integerrimo (non esiste forse l’obbligo di stilare il verbale in presenza del trasgressore e non comodamente al caldo al Comando???) altrimenti il messaggio che passa è ben diverso, ed è difficile da spiegare, come padre, ad un figlio.
Dunque non mi rimane che pagare una sanzione, per carità giusta nel merito, in primis perchè non è giusto che il proprietario della macchina di servizio debba avere delle conseguenze dal comportamento di mio figlio, ma anche perchè per contestarne la legittimità dovrei spendere 43 euro a fronte di una sanzione ridotta di 28 euro.
Viva l’Italia, paese di Santi e Navigatori notoriamente principe della tolleranza zero nei confronti dei… “soliti noti”.
Che Dio ci aiuti
Cappelletti Diego