Gli esperti di Limet spiegano l’evoluzione in corso e le cause dell'aumento ieri della temperatura
Liguria. Proseguono le belle giornate di sole accompagnate da temperature primaverili. Un cambiamento soltanto sul finire della settimana.
Lo abbiamo già sperimentato nella giornata di ieri, domenica 21 gennaio: “Tutto dovuto a Favonio, letteralmente ‘vento che favorisce i germogli’ – spiega Marco Fanini di Limet – Si origina quando fredde correnti nord-occidentali si addossanno alle Alpi producendo intense piogge e nevicate sui settori esteri (Svizzera e Austria in modo particolare). In altre parole, tutta l’umidità presente all’interno di queste correnti viene condensata in nubi e precipitazioni a ridosso delle montagne. Successivamente, la massa d’aria svalica l’ostacolo montuoso e si presenta completamente asciutta sui nostri versanti. La compressione indotta dallo scavallamento alpino induce un aumento della temperatura (riscaldamento adiabatico); ecco spiegata la mitezza di ieri in Liguria”.
Torneremo a sperimentarlo anche quest’oggi, un profilo delle temperature sensibilmente superiore alla media del periodo, soprattutto nei valori massimi. A livello puramente sinottico, le regioni italiane settentrionali vengono infatti a trovarsi lungo il fianco orientale di una figura altopressoria che contiene al suo interno masse d’aria molto miti di origine subtropicale oceanica.
La coda di alcuni sistemi frontali riescono a lambire il nostro Paese, le precipitazioni ad essi associati interessano i versanti esteri delle Alpi, senza coinvolgere in maniera diretta i nostri versanti che sperimentano venti di caduta favonici, accompagnati da un profilo delle temperature decisamente sopra le righe.
Quest’oggi a tamponare almeno in parte una situazione che riporterebbe la colonnina di mercurio nella soglia dei +20°C, potrebbero esservi residui flussi di venti meridionali nei bassi strati a contenere l’escalation delle temperature lungo le coste di levante. Rialzo della colonnina di mercurio che invece avrà piena libertà di manifestarsi alle quote superiori e sui settori costieri di ponente.
Gli unici barlumi di una stagione invernale che non è tale, i valori termici mattutini nelle valli interne del versante padano, laddove le inversioni termiche riescono ancora a strappare qualche minima negativa. Per il resto, ciò che commentiamo in questo scorcio di fine gennaio, è una parentesi vera e propria di primavera trapiantata nel cuore dell’inverno meteorologico.
Una perturbazione potrebbe attraversare la nostra regione tra venerdì 26 e sabato 27 gennaio, con effetti ancora tutti da verificare.
Situazione: Un nuovo fronte sull’Europa centrale determina annuvolamenti sulla nostra regione nella giornata di oggi, seguiti da un rapido miglioramento stante il progressivo rinforzo anticiclonico ad ovest.
Cielo e Fenomeni. Nubi sparse su tutta la regione potrebbero risultare localmente compatte nel corso della giornata, in particolare su centro levante, senza conseguenze. Schiarite in affermazione dalla serata / notte.
Venti. Da sud est moderati.
Mari. Generalmente mosso.
Temperature. In lieve aumento le minime in calo le massime lungo le coste.
COSTA: Min +6/10 °C / Max +11/15°C
INTERNO: Min -2/+3 °C / Max +5/11 °C
