
Borghetto Santo Spirito. E’ “ampiamente superiore al 50 per cento ma non ancora sufficiente a raggiungere la quota prevista dalla legge” la percentuale di raccolta differenziata registrata a Borghetto Santo Spirito. A rivelarlo i dati contenuti nel report periodico, aggiornato al mese di novembre 2017, fornito da Ata spa, che gestisce il servizio di raccolta differenziata sul territorio della cittadina rivierasca.
Secondo i dati, il totale dei rifiuti urbani prodotti nei primi 11 mesi del 2017 ammonta a 4.100.905 chili, dei quali 2.261.440 differenziati. Sono stati inviati a smaltimenti i restanti 1.839.115 chili, tra i quali 350 chili di farmaci scaduti.
Per la legge, con “raccolta differenziata” si intende “la raccolta in cui un flusso di rifiuti è tenuto separatamente in base al tipo ed alla natura al fine di facilitarne il trattamento specifico”.
Ad oggi la quota di rifiuti differenziati raggiunge il 53,68 per cento. Tra i numeri più evidenti ci sono i 542 mila chili di rifiuti biodegradabili provenienti da cucina e mense (l’umido) raccolti nel periodo compreso tra il primo gennaio ed il 30 novembre dello scorso anno ed i 314 mila chili di imballaggio vetro e metallo ed i 259 mila chili di rifiuti in plastica.
Nell’ultimo mese di rilevazione, ossia novembre 2017, è stata superata, per la prima volta nel corso dell’anno la quota del 60 per cento di raccolta differenziata effettuata (con esattamente il 61.22 per cento) mentre il mese in cui si è diversificato meno è agosto con numeri inferiori al 50 per cento (si è raggiunto solo il 48,03 per cento).
“La speranza – spiegano dal Comune di Borghetto – è quella di arrivare il prima possibile alla soglia prevista del 65 per cento, che non è assolutamente difficile da ottenere. I dati sono migliorabili sicuramente con il contributo di tutti, sopratutto dei cittadini. Porre attenzione a selezionare e suddividere gli scarti, oltre a conferirli nei rispettivi contenitori dislocati presso tutti gli immobili, permetterà di arrivare ai dati auspicati. Ciò, oltre a raggiungere quanto previsto per legge, costituirà un ottimo risultato sotto l’aspetto culturale-ambientale, di immagine, ed avrà anche benefici economici per l’Ente”.