
Liguria. “Il flop di Garanzia Giovani, con appena l’1 per cento di ragazzi che trova un lavoro stabile in seguito a tirocinio, è lo specchio del fallimento della Giunta Toti sulle politiche di accesso al lavoro dei ragazzi liguri. Su 29mila ragazzi che hanno aderito al programma, sono arrivati in fondo meno di 2000, di cui soltanto 300 si ritrovano con in mano un contratto a tempo indeterminato. Una situazione drammatica, nella regione più vecchia d’Italia e sempre più incapace di dare un futuro ai propri ragazzi, che per poter lavorare sono sempre più obbligati ad emigrare verso altre regioni o paesi”. Lo afferma Alice Salvatore, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria, che torna all’attacco dell’amministrazione regionale.
“Lo avevamo denunciato in tempi non sospetti, esattamente due anni fa, con un’interrogazione in Consiglio regionale, ricevendo in cambio garanzie e rassicurazioni da parte della Giunta. Non solo. Lo stesso assessore Cavo, a settembre del 2015, tre mesi dopo l’insediamento della Giunta, aveva addirittura promesso: “Bisogna spendere meglio i soldi, cambieremo Garanzia Giovani”. A distanza di due anni, Garanzia Giovani effettivamente è cambiata. Ma addirittura in peggio. Restituendo dati e cifre sempre più allarmanti sull’occupazione dei ragazzi liguri. Che fine hanno fatto le promesse di Toti e Cavo? Ancora a giugno di quest’anno l’assessore alla Cultura ci raccontava la favola degli oltre 7000 assunti sugli 8000 che hanno terminato il percorso. La verità, purtroppo, è tristemente diversa”.
“È ora che Toti si svegli. La Regione faccia di più e meglio per raddrizzare quella che è ormai a tutti gli effetti un’emergenza regionale: servono maggiori incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato. L’obiettivo è dare lavoro ai giovani liguri, non creare finte vetrine pubblicitarie per l’assessore Cavo e Toti, in vista dell’ennesima campagna elettorale alle porte. Basta chiacchiere, ora vogliamo vedere i risultati” conclude Alice Salvatore.