Savona. Nove logge ufficiali per un totale di 167 iscritti. E’ questa ma fotografia della massoneria in provincia di Savona, una forma associativa sulla quale restano alcuni pregiudizi ma che pare sia sempre più in ascesa, almeno stando agli ultimi dati. La conferma arriva anche da Alberto Melani, presidente ligure del Collegio Grande Oriente d’Italia: “Nel savonese le logge sono sparse tra Varazze e Albenga, in tutta la provincia: la più antica è senz’altro la “Sabatia” che nei prossimi giorni festeggerà 150 anni di storia” dice lo stesso Melani.
E in Liguria, nel fine settimana la casa Massonica di via La Spezia 7 a Genova Sampierdarena tornerà ad aprirsi al pubblico, dalle 10 alle 17, un open day nato per sfatare alcuni falsi miti e parlare della forma associativa e della sua attualità al giorno d’oggi.
I massoni in Liguria sono 950 divisi in 43 logge. “Abbiamo registrato un’affluenza straordinaria di persone che sono venute per vedere, capire, farsi un’opinione contro i luoghi comuni. Abbiamo fatto visitare la nostra sede a tanti curiosi grazie al grande impegno di tanti fratelli, tra guide e questori, che sono stati perfetti padroni di casa”.
Oltre alla possibilità per tutti di entrare nei luoghi frequentati dalla massoneria genovese e regionale, protagonista nel fine settimana in via La Spezia sarà anche la mostra sui tarocchi del pittore Carlo Piterà.
“Il savonese resta una delle province più attive sul fronte della massoneria, per storia, tradizioni e attività messe in campo, dalla cultura fino al sociale: devo dire che c’è un importante fermento operativo” aggiunge ancora Melani. “Sicuramente organizzeremo delle iniziative anche in provincia per farci conoscere e allontanare inutili tabù”.
“Tra gli elementi da sottolineare l’interessamento sempre più frequente dei giovani, che vogliano conoscere, approfondire e avvicinarsi all’ordine iniziatico, anche perché nella massoneria trovano il giusto ambiente per parlare e affrontare certe tematiche che in altri contesti difficilmente potrebbero sostenere”.
Politica e religione? “Si parla di tutto, si discute e non si litiga, ognuno deve essere pronto a difendere l’idea altrui: l’unica regola è quella di essere svincolati da logiche e dinamiche partitiche” conclude Melani.