
Liguria. “Bene l’attenzione della Giunta Toti per le strutture a 4 e 5 stelle, ma l’assessore Berrino dimentica le strutture alberghiere medie e piccole, in particolare dell’entroterra, per cui in due anni e mezzo non è stato previsto alcun bando agevolato per interventi di riqualificazione.”
Lo dice Andrea Melis, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, che questa mattina ha discusso in Consiglio regionale un’interpellanza sulla mancata possibilità, per le strutture ricettive liguri, di presentare domande di finanziamento inferiore ai 150mila euro.
“L’indirizzo politico della Giunta è chiaro – spiega Melis – Potenziare ulteriormente l’offerta turistica di fascia alta incentivando gli investimenti. Ma quanti sono effettivamente i beneficiari di questo bando e in quali aree della Liguria sono localizzati? Solo così potremmo davvero capire l’efficacia di questo bando. E la stessa attenzione ci saremmo aspettati per le tantissime strutture ricettive liguri che certo non hanno la possibilità e la convenienza di accedere a un bando a cifre così elevate”.
“Quali bandi ha intenzione di predisporre la Giunta per venire incontro alle loro esigenze e consentire quei piccoli interventi di ristrutturazione o riqualificazione che migliorerebbero l’offerta turistica ligure? Ad oggi stiamo ancora aspettando iniziative concrete da parte di Toti a sostegno delle piccole e medie imprese del settore turistico. Una lacuna che questo bando non colma, anzi aggrava” conclude Melis.
L’assessore al turismo Gianni Berrino ha spiegato gli obbiettivi delle nuove misure che puntano alla riqualificazione dell’offerta turistica ligure. “I criteri, le finalità e gli importi minimi e massimi finanziabili previsti dall’avviso – ha aggiunto – sono stati oggetto di un preventivo e apprezzato confronto fra assessorato, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali, che hanno condiviso le linee guida”.
Secondo Berrino, “l’importo minimo finanziabile di 150 mila euro è stato pertanto ritenuto congruo rispetto agli obbiettivi”. L’assessore ha illustrato nel dettaglio le agevolazioni previste, che hanno permesso riduzioni del tasso di interesse applicato al cofinanziamento regionale per abbattere i costi di istruttoria bancaria a carico delle imprese e ottenere migliori condizioni di accesso al credito.