
“Stile Savonese” è la rubrica di moda, bellezza e lifestyle di IVG, a cura di Maria Gramaglia. Ogni settimana una passeggiata tra le vetrine dei negozi della nostra provincia, a caccia di novità: un “viaggio” tra le tendenze savonesi a livello di moda, bellezza o arredamento, ma anche tra proposte come gite, corsi o spettacoli a teatro.
Domenica 29 ottobre ad Albenga, nell’ambito dell’ultimo appuntamento di Ottobre De Andrè 2017, Antonio Ricci presenterà in anteprima nazionale il suo nuovo libro “Me Tapiro”.
Antonio Ricci, albenganese, “capofionda” dei Fieui di Caruggi, ha fatto l’insegnante, il preside, il cantante, il musicista e il cabarettista, prima di creare trasmissioni di successo, tra cui “Striscia la notizia”, che da trent’anni ci accompagna con una satira fresca e pungente, “Paperissima”, “Drive in”, le prime tre edizioni di “Fantastico”, “Te la do io l’America” e tante altre.
Scopre di essere un comico a tre anni, grazie ad una caramella andata di traverso e al drastico sistema per fargliela sputare, in una “scena primaria” di assoluta e involontaria comicità. Probabilmente già in quel momento era chiara la brillante carriera che avrebbe intrapreso.
“Me Tapiro” è un libro autobiografico, ma non solo: racconta degli anni vissuti ad Albenga, della sua formazione, delle bacchettate sulle mani prese a scuola dalle suore e delle prime ribellioni all’autorità costituita, poi gli anni dell’impegno a divertirsi e a far divertire, le beffe, gli scherzi, la scoperta di compagni di risata come Fabrizio De Andrè e Beppe Grillo in un perenne cabaret che, nel caso di Ricci, alla fine diventa un mestiere.
Racconta anche del mondo della televisione, con tanto di ghiotti retroscena raccontati bersagliando i suoi protagonisti con una ferocia satirica proporzionale alla loro popolarità.
La seconda parte, ispirata dalle domande del giornalista Luigi Galella, critico televisivo su “Fatto Quotidiano”, diventa una sorta di trattato sulla tv, su chi la fa, chi la guarda, una lezione magistrale sulla nostra società dell’apparire.
Munito di “fionda”, da buon fieu di caruggi, spara proiettili a destra e a sinistra, smascherando conformismi e ipocrisie.
“Striscia la notizia”, record assoluto di longevità e di ascolti, è un programma di satira, e la satira non è corretta, non è compiacente, attacca anche gli amici e non ha paura dei nemici. Le sue trasmissioni sono le più popolari, le più viste, ma lui, da buon ligure, è l’uomo più schivo della tv, collezionista di cause (tutte vinte), ma anche di piante rare che cura con grande passione. La satira è il mestiere che si è scelto, e leggendo il libro si capisce che era il suo destino.
Antonio Ricci non dimentica l’impegno sociale: l’intero ricavato della vendita del libro sarà devoluto a Don Ciotti, fondatore del “Gruppo Abele” e suo grande amico, per il sostegno alle attività da lui promosse.
“Sono orgoglioso e felice – dice sorridendo il papà del Gabibbo – di presentare ‘Me tapiro’ nella mia città natale e,per di più, in una manifestazione dei Fieui di Caruggi, che ritengo portatori sani dell’idea di condivisione e di comunità. Anzi posso anticipare che tra le pagine del libro un po’ ci sono anche loro… anche se non sono mai attapirati!”
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