
Liguria. “Una delle paradossali incongruenze subite dal comparto sicurezza sul nostro territorio nazionale è quella dovuta al fatto che le lavoratrici ed i lavoratori della polizia di stato, della polizia penitenziaria, dei carabinieri delle forze armate e dei vigili del fuoco, non godendo della copertura assicurativa Inail, sono incredibilmente costretti a pagare il ticket sanitario in caso d’infortuni sul lavoro”,
La denuncia arriva da Roberto Traverso, dirigente nazionale e segretario provinciale del Siap, che prosegue: “Ebbene si, poliziotti, carabinieri, finanzieri, vigili del fuoco e militari, quotidianamente esposti ad un rischio lavorativo altissimo, sono tenuti a partecipare alla spesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di assistenza farmaceutica perché ad oggi il legislatore non è ancora intervenuto per sanare un situazione a dir poco grottesca che il Siap nazionale da tempo ha denunciato con forza”.
“Detto questo bisogna riconoscere che sul territorio nazionale, grazie alla sensibilità già evidenziata da alcune regioni (per esempio la Toscana ed il Veneto) la problematica è stata risolta attraverso provvedimenti legislativi locali mirati che hanno consentito garantire l’immediata gratuità delle prestazioni sanitarie anche per il comparto sicurezza, visto che la normativa (a dir poco arcaica) prevede che per quei lavoratori il rimborso delle spese venga corrisposto solo dopo il riconoscimento della cosiddetta ‘causa di servizio’ la cui procedura burocratica prevede tempi di definizione ‘biblici’”.
“Siccome il presidente della Regione Liguria non perde occasione per evidenziare interesse alle politiche sulla sicurezza, attraverso progettualità che non essendo state condivise con chi rappresenta la categoria, purtroppo non tengono conto della reale situazione delle Forze dell’ordine della Liguria, ci auguriamo che colga questa fondamentale occasione per dare una risposta vera e concreta a coloro che rischiano la vita sul territorio ligure, attivando immediatamente le procedure per introdurre una normativa regionale per riconoscere la gratuità dei tickets sanitari (in caso d’infortuni sul lavoro) alle lavoratrici e lavoratori delle forze dell’ordine, così come già accade in altre regioni italiane”.