
Giustenice. Resta in carcere l’artigiano di 51 anni finito in manette la scorsa settima a Giustenice con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della moglie. Lo ha deciso il gip Maurizio Picozzi che questa mattina lo ha interrogato e ha convalidato l’arresto e confermato la misura cautelare.
Secondo l’accusa, il cinquantunenne, un incensurato, da tempo aveva atteggiamenti violenti e minacciosi verso la moglia, una casalinga sua coetanea. L’arresto è scattato dopo quella che sarebbe stata l’ennesima violenta lite domestica, alla presenza dei figli minori. La donna, spaventata, ha chiesto aiuto ai carabinieri che sono intervenuti nell’appartamento della coppia.
Dai successivi accertamenti dei militari, che hanno ovviamente tenuto conto dei racconti della donna, sarebbe quindi emerso che gli scatti d’ira dell’uomo stavano diventando quasi quotidiani tanto da far cadre la compagna in uno stato di sofferenza psicologica e fisica. La moglie dell’artigiano però non avrebbe mai trovato il coraggio di denunciare per paura di ritorsioni verso i figli.