
Albenga. Ancora due pusher in manette nella città delle Torri. Ad arrestarli sono stati ieri notte i carabinieri della Compagnia di Albenga diretta dal Maggiore Sergio Pizziconi, già impegnati da settimane in una incessante attività di approfondito e sistematico controllo del territorio.
I militari, grazie ad una serie di perquisizioni personali e veicolari, effettuato specialmente in orario notturno, hanno messo le manette ai polsi a due cittadini di origine marocchina, di 30 e 32 anni, entrambi irregolari sul territorio nazionale e senza fissa dimora. I due sono stati notati in vico Rossi, in cui da tempo era stata segnalata un’attività di spaccio, e gli uomini dell’Arma li hanno poi bloccati in via Mameli, all’altezza dell’oleificio “Sommariva”. Uno di loro ha perfino inscenato crisi nervosa per cercare di distrarre i militari e consentire all’amico di nascondere velocemente lo stupefacente (circa 5 grammi di cocaina pura ancora da “tagliare”) sulla ruota di un’autovettura parcheggiata. Purtroppo per la coppia di pusher, ai militari non è sfuggito il loro comportamento e la droga è stata subito recuperata.
A quel punto per i marocchini sono scattate le manette. Uno dei due nordafricani viveva nei palazzi “Giallombardo” di via Carloforte, ma la mattina del blitz nell’ex cantiere (avvenuto venerdì scorso) non era in “casa”. Il suo arresto, grazie all’incessante lavoro dei militari, è slittato soltanto di qualche ora.
Durante la perquisizione personale dei due arrestati, i militari del nucleo radiomobile ingauno hanno sequestrato 400 euro. La somma era probabilmente il frutto della droga venduta fino a quel momento. I marocchini sono stati rinchiusi nelle camere di sicurezza della compagnia di Albenga in attesa di essere processati per direttissima in tribunale a Savona.