
Albenga. Un chilo di hashish sequestrato e un arresto. E’ il risultato degli incessanti e serrati controlli del territorio messi in campo dai carabinieri della compagnia di Albenga che, sabato, si sono concentrati soprattutto nella zona di viale Pontelungo. Una scelta che ha permesso di concludere un altro importante colpo in tema di contrasto allo spaccio sulla piazza ingauna.
La zona di viale Pontelungo, spesso segnalata dai cittadini come un crocevia dello spaccio, sabato pomeriggio è stata sottoposta ad un meticoloso controllo attraverso servizi mirati ed una serie di perquisizioni a sospetti pusher che si muovevano in sella a delle biciclette. Proprio durante l’operazione, le attenzioni dei militari si sono concentrate su un cittadino irregolare di origine marocchina, già arrestato più volte, che alla vista della pattuglia ha cercato di scappare, lanciandogli contro la biciletta. La sua fuga è durata poco visto che è stato bloccato dai carabinieri e subito perquisito. Nel cestino della bici, i militari hanno trovato una borsa con due involucri di hashish grossi come un mattone, del peso complessivo di oltre un chilogrammo. Nella tasche del nordafricano sono invece stati trovari circa 100 euro in contanti, ritenuto il provento dell’attività di spaccio.
Il marocchino è stato quindi arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e chiuso nelle camere di sicurezza della caserma in attesa del processo per direttissima previsto per questa mattina in tribunale a Savona.
I controlli, sempre più sistematici e meticolosi, effettuati anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini, hanno impegnato diverse pattuglie, anche a piedi, in molti punti sensibili della Città delle Torri. Perquisizioni sono scattate anche in piazza Berlinguer, in via del Roggetto, in zona lungo Centa, in piazza XX settembre e non sono mancati controlli nel greto del fiume Centa.
I carabinieri del Maggiore Sergio Pizziconi, invitano i residenti a continuare l’opera di segnalazione di situazioni sospette al numero di emergenza 112″: “Ogni informazione viene attentamente verificata e considerata nelle pianificazioni operative dei servizi di controllo del territorio” spiegano dall’Arma.