Savona. Questa notte gli uomini della squadra mobile della questura di Savona hanno arrestato un 44enne ecuadoriano, Jorge Antonio Lopez Gomez, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa del tribunale di Milano. Lo straniero, infatti, era l’ultimo dei “savonesi” coinvolti nella “Operazione Rubens” a non essere ancora stato individuato ed fermato.
L’operazione risale a novembre dell’anno scorso, quando la squadra mobile di Milano e quella di Savona avevano arrestato complessivamente 45 persone coinvolte a vario titolo in un ingente traffico di droga che legava Sud America, Olanda, Albania, Milano e Riviera savonese.
Proprio nell’ambito di questa indagine, battezzata “Rubens”, a Savona erano stati eseguiti i fermi di tre persone: Francesco Morabito, 40 anni, panettiere (gli agenti della squadra mobile lo avevano bloccato proprio mentre stava andando a lavorare), il peruviano Carlos Antonio Portal Robles, 26 anni, e il brasiliano, Felipe Soares, 39, che lavorava come cameriere in un ristorante a Spotorno.
L’indagine, iniziata nel novembre 2013, era connessa anche all’operazione che alla vigilia di Pasqua del 2014 aveva portato in manette in Perù due savonesi, Simona Tatti, 39 anni, e Nicole Loi, 32, bloccate all’aeroporto di Lima, con l’accusa di traffico internazionale di droga.
Oltre a quelli che avevano colpito Morabito, Poral Robles e Soares, la magistratura aveva emesso un decreto di fermo anche per Lopez Gomez, che al momento dell’operazione Rubens era irreperibile. Almeno fino a ieri.
Nella serata di venerdì, infatti, gli uomini della questura di Savona hanno effettuato alcuni controlli presso la Vecchia Darsena. Proprio qui, seduto al tavolo di un bar in compagnia di alcuni connazionali, gli agenti hanno individuato Lopez Gomez, che è stato prontamente arrestato con l’accusa di concorso di importazione e spaccio di sostanze stupefacenti.