
Savona. Nel tardo pomeriggio di ieri stava rovistando all’interno di un’auto, una Fiat Punto, parcheggiata in via Monteverdi a Savona, ma è stato colto di sorpresa dal ritorno del proprietario della vettura. A quel punto El Moustapha Rouchdi, marocchino classe 1987, in Italia senza fissa dimora, non ha potuto fare altro che mollare lo zainetto del quale stava esplorando il contenuto, probabilmente con l’intento di rubare soldi e oggetti di valore, e scendere dall’abitacolo. Nel frattempo la vittima ha allertato la polizia municipale che, arrivata poco dopo, ha arrestato lo straniero per furto aggravato.
Questa mattina Rouchdi è stato processato per direttissima ma il giudice non ha convalidato l’arresto perché ha valutato che non fosse avvenuto né in flagranza né in quasi flagranza di reato (visto che all’arrivo degli agenti il proprietario dell’auto aveva già recuperato lo zainetto), ma anche che non sussistessero gli elementi per contestare il furto aggravato dalla necessità di esposizione alla pubblica fede (perché, sempre a giudizio del magistrato, la vittima non ha lasciato lo zaino coi soldi nell’auto per necessità o consuetudine come prevede la fattispecie dell’aggravante contestata dal pm). Avendo riconfigurato il furto come semplice (quindi con pena non superiore ai tre anni) non possono essere applicate misure cautelari al di fuori della flagranza e, di conseguenza, l’arresto non è stato convalidato.
Per questo al termine dell’udienza il marocchino è tornato libero e gli atti sono stati restituiti al pm (lo straniero resta quindi indagato a piede libero per il furto).