
Savona. Una sentenza di non doversi procedere per estinzione del reato in seguito ad esito positivo della messa alla prova. Si è chiuso con questa sentenza il processo che vedeva a giudizio un cittadino peruviano di 34 anni che, la sera del 3 gennaio 2016, era stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Oltre ad aver svolto i lavori di pubblica utilità, l’imputato si era anche impegnato a risarcire simbolicamente i tre poliziotti delle volanti che aveva aggredito ai quali aveva anche inviato una lettera di scuse. Per questo motivo, il giudice ha pronunciato una sentenza di non luogo a procedere nei suoi confronti.
L’uomo, di origini peruviane e di professione badante, era finito nei guai quando, a causa di qualche bicchiere di troppo, aveva dato in escandescenze al pronto soccorso di Savona. A quel punto era intervenuta la polizia, ma il sudamericano alla vista degli agenti aveva reagito, minacciandoli e spintonandoli (erano stati medicati e dimessi con prognosi di qualche giorno). Quando si era ripreso dagli effetti dell’alcol, il trentaquattrenne aveva chiesto subito scusa dimostrandosi pentito per il suo comportamento. Poi aveva appunto donato come risarcimento una somma di denaro simbolica, 200 euro, ai poliziotti che li avevano devoluti all’ospedale Gaslini.