
Varazze. Si è chiuso con un doppio patteggiamento il processo per direttissima che vedeva a giudizio le due cittadine cubane, L.N. e A.R., arrestate ieri dai carabinieri della stazione di Albisola con l’accusa di aver rubato all’interno di una stanza dell’Hotel Villa Elena di Varazze.
Secondo quanto ricostruito dai militari, le due donne, con la collaborazione di altri due complici che sono poi riusciti a scappare, sono entrate nell’albergo e, con la scusa di voler prendere una stanza, sono riuscite ad impossessarsi della chiave di una delle camere. A quel punto sono salite ed avrebbero iniziato a rovistare tra i bagagli degli ospiti alla ricerca di soldi e preziosi. A dare l’allarme è stata la nipote dell’occupante della stanza che si è accorta della mancanza della chiave nella reception: quando è salita a controllare ha trovato L.N. e A.R. nella camera e, con l’aiuto di altri clienti e dei dipendenti della struttura, è riuscita a bloccarli.
Le due donne hanno cercato di giustificarsi spiegando di aver sbagliato stanza, ma una delle due è stata trovata in possesso di 50 euro e di un fermaglio per i capelli spariti dagli effetti personali dei clienti (nella stanza sono stati rubati anche dei gioielli che però non sono stati trovari addosso alle arrestate) e così sono scattate le manette.
Questa mattina, le due cittadine cubane hanno patteggiato otto mesi e dieci giorni di reclusione e 280 euro di multa A.R. e otto mesi e 240 euro L.N., entrambe con la sospensione condizionale della pena visto che erano incensurate. Al termine del processo sono quindi tornate libere senza nessuna misura cautelare.