
Pietra L. Quattro anni e due mesi di reclusione. E’ la condanna inflitta questa mattina al termine del rito abbreviato ad un cinquantottenne, L.B., originario della provincia di Reggio Calabria, ma residente nel ponente savonese, che doveva rispondere della gravissima accusa di maltrattamenti e lesioni verso la ex moglie.
L’uomo era finito in manette nel marzo scorso dopo che si era presentato a casa della donna e, sotto l’effetto dell’alcol, l’aveva aggredita. La vittima era stata accompagnata all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, ma fortuntamente non aveva rimediato lesioni gravi. Secondo l’accusa, L.B., dal gennaio del 2016, in più occasioni aveva maltrattato la donna (allora ancora convivente) costringendola a restare in casa e limintandone le frequentazioni. Inoltre all’uomo veniva contestato di averla minacciata, ingiuriata ed aggredita a calci, pugni e schiaffi. Anche quando la loro relazione era finita, lui però avrebbe continuato ad avere comportamenti violenti verso la ex.
Tra l’altro, negli ultimi mesi, L.B. ha continuato ad inviare alla donna, dal carcere, delle lettere con minacce ed insulti che stamattina sono state depositate in aula dall’avvocato Veronica Caprino, legale della vittima che si era costituita parte civile nel processo.
Per il cinquantottenne, che era difeso dall’avvocato Graziano Aschero, il pm Giovanni Battista Ferro aveva chiesto invece una condanna a cinque anni di reclusione.