
Liguria. “Dalla Giunta Toti un altro schiaffo ai cittadini che apre le porte a una visione economicistica del trasporto pubblico e a nuovi tagli. Il Tpl non è un problema da risolvere, come lascia intendere l’assessore ai Trasporti Berrino, ma un servizio sociale da migliorare, potenziare e restituire alla cittadinanza.” Così Marco De Ferrari, portavoce del MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria, commenta l’approvazione in Consiglio regionale dell’atto di programmazione in materia di trasporto pubblico e locale.
Voto contrario da parte del M5S: “In questo documento non traspare affatto una visione di respiro, come ha ricordato anche il WWF Trasporti – prosegue De Ferrari – Il vero pericolo, più volte presente nella Pdd, è la frase che invita a tagliare il servizio se non c’è domanda. Addirittura al paragrafo 7.2 si parla apertamente di una “progressiva riduzione dei servizi offerti in eccesso in relazione alla domanda”. Siamo alla follia allo stato puro! Di fronte a una carenza di domanda, un’istituzione seria dovrebbe, piuttosto, chiedersi se e dove sono stati commessi degli errori e intervenire nel modo adeguato per risolverli. Un servizio tolto oggi ha effetti immediati e devastanti sull’utenza, che si vedrà costretta a riorganizzarsi immediatamente puntando sui mezzi privati.”
De Ferrari risponde anche all’assessore Berrino, con cui ha avuto un duro scambio di battute in aula: “Lasciamo volentieri all’assessore Berrino le polemiche – spiega De Ferrari – L’unica cosa che abbiamo a cuore è la tutela del Tpl come trasporto pubblico e sociale, nel rispetto del referendum del 2011. Non accetteremo ulteriori spezzatini e assegnazioni dirette ai privati nelle tratte collinari, facendo nostre le preoccupazioni espresse a più riprese anche dai sindacati”.
“Se l’assessore Berrino non vuole ascoltare il M5S, ascolti tutte le sigle sindacali che già nel 2016 sono venute a protestare contro la nuova legge regionale sui trasporti che ha reso il bacino unico regionale uno spezzatino su cui i privati saranno pronti a banchettare. L’assessore Berrino farebbe bene ad abituarsi al confronto democratico, invece di zittire le minoranze in Consiglio su un tema così importante.”