
Savona. Lo scorso 29 maggio era finito in manette con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e rifiuto di fornire le proprie generalità dopo essere stato sorpreso a viaggiare senza biglietto su un treno regionale diretto a Ventimiglia. Questa mattina, per quella vicenda, un senegalese di 47 anni, Papa Ndiaye, ha patteggiato sei mesi di reclusione in tribunale.
Durante l’udienza di convalida della scorsa settimana l’imputato si era difeso dall’accusa di aver colpito un militare: “Non ho tirato nessun pugno al carabiniere, lo giuro” aveva detto al giudice. Il suo arresto era stato comunque convalidato e lo straniero era tornato in libertà con l’obbligo di presentazione quotidiana in caserma. Vista la richiesta di termini a difesa del suo legale, il processo era poi stato rinviato a questa mattina.
Secondo la contestazione del pm Massimiliano Bolla, il cittadino senegalese, che di fatto abita ad Albisola, era stato avvicinato dal capo treno per un normale controllo. Non avendo il biglietto, Ndiaye aveva reagito iniziando ad insultare il dipendente delle ferrovie e per questo motivo un carabiniere fuori servizio era intervenuto. A quel punto, non contento, lo straniero avrebbe finito per sferrare un pugno al volto del militare (che era stato medicato in ospedale e dimesso con prognosi di cinque giorni per un trauma cranico e allo zigomo). Per il quarantasettenne erano quindi scattate le manette da parte dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Savona, in collaborazione con i colleghi della compagnia di Genova Centro, per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.