
Savona. Ha patteggiato sette mesi di reclusione e 400 euro di multa Claudia D., la nomade di 30 anni, residente a Torino, che ieri è finita in manette con l’accusa di tentato furto aggravato.
La donna, che tra l’altro è in stato di gravidanza, in aula ha ammesso di aver cercato di forzare la porta d’ingresso di un appartamento di via Giusti a Savona. Vista la lunga lista di precedenti dell’imputata, il giudice non le ha concesso la sospensione condizionale della pena e le ha imposto gli arresti domiciliari nel campo rom dove risulta residente.
Claudia D. è stata arrestata ieri dai carabinieri della Radiomobile della Compagnia di Savona che hanno anche denunciato in stato di libertà la sorella minorenne che era con lei.
Le manette sono scattate dopo la segnalazione del proprietario di casa che ha sentito armeggiare intorno alla porta (prima di entrare in azione le ladre avevano suonato per verificare se fosse in casa, ma lui dormiva e quindi non aveva risposto) e, guardando dallo spioncino, ha visto le due donne. All’arrivo dei militari, la trentenne e la sorella stavano ancora cercando di scassinare la serratura con un grosso cacciavite ed una fondo di bottiglia di plastica.