Nei guai erano finiti un italiano ed un albanese: durante l'operazione i carabinieri avevano sequestrato marijuana, hashish, soldi falsi e un'arma irregolare
Albenga. Nel marzo scorso erano finiti in manette al termine di unāoperazione antidroga dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Albenga che, nel corso delle perquisizioni, avevano trovato anche un fucile detenuto irregolarmente e delle banconote false. Questa mattina, per quella vicenda, un albanese di 39 anni,Ā Dritan Bashaliu, ed un finalese di 31 anni,Ā Alessandro Amperla, hanno deciso di patteggiare.
Lāitaliano che doveva rispondere della detenzione di circa 200 grammi di marijuana e di 24 grammi di hashish, oltre ad una serie di altre cessioni di stupefacente, ha patteggiato venti mesi di reclusione e 3 mila euro di multa, mentre lāalbanese, che era accusato della detenzione e cessione di droga, oltre che del possesso di 42 banconote da 20 euro e 7 da 50 euro false e una carabina senza la punzonatura, ne ha patteggiato due anni di relcusione e 3 mila euro di multa. Ad entrambi il giudice Maurizio Picozzi ha concesso la sostituzione della misura degli arresti domiciliari con lāobbligo di firma quotidiano in caserma.
Secondo quanto accertato dagli uomini dellāArma, coordinati dal pm Chiara Venturi, Amperla e Bashaliu erano responsabile di numerosissime cessioni di droga (nellāordinanza che gli era stata notificata dopo lāarresto ne venivano contestate circa 850) in favore di oltre 30 acquirenti. I vari clienti erano stati identificati dai militari attraverso intercettazioni e servizi di monitoraggio tra il novembre 2016 e il marzo 2017. I due, comunque, erano stati arrestati in flagranza durante una maxi operazione antidroga che aveva interessato i comuni di Finale Ligure, Loano ed Albenga dove, tra lāaltro, durante le perquisizioni domiciliari erano spuntate anche le banconote false e lāarma irregolare.


