
Pietra Ligure. “Altro che appalto irregolare! La sua validità è stata confermata anche dalla nuova commissione”. Così l’ex sindaco di Pietra Ligure e oggi consigliere regionale Luigi De Vincenzi a proposito dell’appalto per il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti di Pietra Ligure.
“Apprendo dal sito del Comune di Pietra Ligure che si è conclusa la procedura di rivalutazione delle offerte relative alla gara d’appalto del ‘servizio di gestione dei servizi porta a porta dei rifiuti urbani’, procedura imposta dal Tar Liguria con l’ordinanza numero 398 del 2014 a seguito del ricorso della ditta seconda classificata, dopo la nota vicenda giudiziaria, che aveva portato all’emissione persino di provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di dipendenti del Comune quali il dottor Vincenzo Trevisano, direttore generale e dirigente ad interim dell’ufficio tecnico nonché presidente della commissione d’appalto, di Fabio Basso, responsabile dei settori manutenzione e ambiente, e del dottor Andrea Nencioni funzionario del settore ambiente”.
Secondo De Vincenzi, “l’esito della procedura di rivalutazione non solo riconferma come vincitrice la ditta Ata Spa, ma attribuisce alla seconda classificata un punteggio decisamente inferiore a quello assegnato dalla precedente commissione.
Tutto ciò conferma la regolarità del lavoro a riguardo svolto nell’esclusivo interesse del Comune da Trevisano, Basso e Nencioni, persone che ancora oggi stanno subendo le conseguenze di un’assurda vicenda che mi auguro abbia, a breve, una conclusione anche dal punto di vista giudiziario”.
L’esito della “contro-analisi” effettuata riempie di soddisfazione l’ex primo cittadino pietrese: “Come ex sindaco, pur non avendo mai nutrito dubbi sull’operato svolto nella procedura di gara e avendo piena fiducia nel lavoro della magistratura, sono oltremodo felice, poiché questo atto dissipa quella fastidiosa ombra che si era addensata, di conseguenza, anche sull’amministrazione comunale da me guidata”.
“Piuttosto mi stupisce alquanto, anche alla luce del clamore che allora suscitò la vicenda, che questa notizia non sia stata tempestivamente comunicata agli organi d’informazione con la giusta enfasi e soddisfazione dal primo cittadino attuale, Valeriani, che di quell’amministrazione comunale guidata dal sottoscritto era il vicesindaco e che, leggo, fa della trasparenza il suo cavallo di battaglia”.