
Ceriale. “Ancora una volta a margine dell’ultima mareggiata, rifiuti di ogni genere, portati dalla piena del fiume Centa si sono riversati sul litorale di Ceriale. La gran parte delle spiagge libere è stata pulita e grigliata solo in questi giorni ( e non si capisce questo enorme ritardo rispetto alle passate stagioni). Adesso chiedo come pensa l’amministrazione di risolvere il problema della pulizia delle spiagge che sono andate a bando come spiagge libere attrezzate? Con tanto di spazzatura e carcasse di gabbiani morti? Per pulirle dobbiamo aspettare il vincitore del bando? e fino a metà giugno dobbiamo rimanere con questo biglietto da visita? Perché non interviene il comune perlomeno a dargli una sistemazione adeguata?”. Così il consigliere comunale di minoranza a Ceriale Luigi Giordano torna all’attacco dell’amministrazione comunale cerialese.
“E’ assurdo che bisogna aspettare giugno inoltrato per sistemare le due spiagge libere attrezzate, senza nessuna garanzia che poi la spiaggia centrale, ex cantiere navale, possa, visto la stagione inoltrata, organizzarsi come spiaggia libera attrezzata. A fronte di questo vorrei anche ricordare il servizio che Ceriale ha sempre dato ai turisti: docce pubbliche, che sono ancora da installare, voglio ancora ricordare l’ultima spiaggia all’estremo ponente di Ceriale dove la maggior parte dei frequentatori sono Cerialesi, manca il bagno, la doccia e la grigliatura della sabbia”.
“E soprattutto ricordiamoci i cestini dei rifiuti, non ce n’è ancora uno! Ricordiamoci che le spiagge sono la nostra fonte naturale di salute, una farmacia all’aria aperta e per molti anche una fonte economica. Rispettiamo il mare, cerchiamo di capire tutti insieme il perché in questi giorni l’acqua era sporca con strisce oleose. Problema già esposto da me anche gli altri anni”.
“Cerchiamo di capire l’origine del problema, lasciamo da parte per un attimo gli interessi, domandiamoci se è un problema di depuratore di Borghetto, se possono essere i troppo pieni delle pompe, se sono le correnti, chiediamo a gran voce alle autorità di intervenire, prima che la natura della spiaggia ci volti le spalle che da farmacia diventi un ospedale” conclude Giordano.