
Pontinvrea. Appello della Protezione Animali a chi in questa stagione falcia prati e giardini per evitare che i piccoli di lepre e capriolo vengano uccisi dal tagliaerba acuminato.
“Mamma-lepre (ed anche mamma-capriolo) ‘parcheggia’ infatti i suoi piccoli tra l’erba folta del prato dove, immobili e senza odori, sono introvabili per i predatori (soprattutto le volpi alla ricerca di cibo per i loro piccoli affamati) ed una volta al giorno torna per allattarli e a volte spostarli altrove; è comunque sempre nelle vicinanze, perché il suo habitat, se non disturbata o cacciata, è di meno di due chilometri quadrati” spiegano dall’Enpa.
“E’ accaduto a Pontinvrea, dove un agricoltore ha scorto all’ultimo momento due piccole lepri leggermente ferite e le ha poi consegnate alle cure dei volontari della Protezione Animali; ora vengono alimentate artificialmente ed appena autosufficienti saranno liberate in un’area protetta e con divieto di caccia dell’entroterra. Altri tre leprotti sono stati consegnati all’Enpa da escursionisti che li avevano creduti abbandonati nelle campagne della provincia” aggiungono dalla protezione animali savonese.
L’appello dell’associazione animalista è quindi di “controllare bene il prato prima di tagliare l’erba e, a chi passeggia per le campagne, di non prelevare i leprotti (ed i piccoli di capriolo, daino e cinghiale); ‘soccorrere’ un leprotto significa, il più delle volte, sottrarlo alle cure materne e privarlo del proprio ambiente naturale; di conseguenza, a meno che il soggetto ritrovato non sia palesemente ferito o sofferente, andrà lasciato dove si trova”.