
Cairo Montenotte. La settimana scorsa era finito in manette con la grave accusa di maltrattamenti in famiglia. Questa mattina un romeno di 41 anni, F.G.L., ha patteggiato quattordici mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena.
Ad arrestarlo a Cairo Montenotte erano stati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile intervenuti dopo la segnalazione di una lite tra le mura domestiche. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il romeno, in preda ai fumi dell’alcol, aveva appena aggredito la moglie, L.M.M. 35enne, davanti alle due figlie minorenni.
In particolare l’uomo avrebbe insultato la compagna e poi l’avrebbe afferrata per il collo tirandole anche i capelli. All’arrivo dei militari la donna era stata accompagnata in ospedale dove era stata dimessa con una prognosi di quattro giorni per un leggero trauma cervicale e per alcune escoriazioni.
Gli accertamenti degli uomini dell’Arma avevano permesso di ricostruire che non sarebbe stata la prima volta che il marito tornava a casa ubriaco ed aggrediva la compagna. Per questo motivo, sentito il parere del pm di turno Vincenzo Carusi, l’uomo era stato arrestato per maltrattamenti in famiglia.
Nella prima udienza del processo per direttissima, il giudice Emilio Fois aveva convalidato il suo arresto ed aveva disposto per lui l’obbligo di allontanamento dalla casa famigliare e il divieto di avvicinarsi alla moglie (misura cautelare che dopo il patteggiamento di oggi è decaduta).