
Liguria. Il consiglio regionale della Liguria ha approvato oggi un ordine del giorno sull’assistenza h 24 in rete per i medici di famiglia, presentato dal capogruppo del Carroccio Alessandro Piana.
Il documento impegna la giunta a rivedere l’atto di indirizzo per la medicina convenzionata, affinché garantisca l’uniformità di erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, il continuo miglioramento della qualità dei servizi sanitari e l’effettiva equità nell’accesso degli stessi. L’ordine del giorno è stato approvato con 23 voti a favore (maggioranza di centro destra, Movimento 5 stelle e Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria) e 6 astenuti (Pd).
“Esprimiamo sconcerto e preoccupazione – spiega Piana – per l’ipotesi prospettata dal Governo di articolare l’assistenza medica territoriale sulle sedici ore (H.16) dalle otto del mattino fino a mezzanotte, con l’unica presenza notturna del servizio 118. I medici del 118, infatti, si troverebbero a svolgere contemporaneamente due tipologie di attività sanitaria completamente diverse: i codici rosso di emergenza da una parte e le visite e prescrizioni per patologie minori dall’altra”.
Secondo Piana “questa nuova organizzazione avrebbe un impatto negativo soprattutto per i residenti dei piccoli Comuni dell’entroterra per l’accorpamento degli studi dei medici di base con la mancanza di un adeguato servizio di trasporti pubblici e la mancata presenza della Guardia Medica, sostituita dall’unica auto 118 presente sul territorio oppure la necessità di dover utilizzare i servizi di Pronto Soccorso, implementandone ulteriormente le attività”.
“Questa situazione rischia di provocare disfunzioni molto gravi nell’assistenza medica, con gli operatori stretti fra l’obbligo di intervento immediato in emergenza e il pericolo di commettere un’omissione di soccorso se chiamati ad interventi molto differiti nel tempo, sia nelle zone a notevole estensione territoriale, sia nei centri urbani ad alta intensità abitativa. Alcuni interventi, dal TSO agli infarti, ictus, politraumi ed altri, impegnano solitamente per molte ore i medici del 118, creando, già adesso, problemi di copertura per le patologie maggiori, mentre quelle minori, che talvolta però possono evolvere rapidamente in casi gravi, vengono efficacemente gestite dai medici di Continuità Assistenziale (Guardia medica)”.
“Questo per affermare che, attualmente, la presenza simultanea di medici del 118 e della Guardia medica offre un servizio efficace di assistenza ai cittadini e di razionale limitazione degli accessi ai reparti di Pronto Soccorso. Oggi, peraltro, sono frequenti i casi di medici di guardia chiamati ed utilizzati dalle centrali operative per intervenire sul territorio. Si possono ben immaginare, quindi, le conseguenze disastrose dello smantellamento della Continuità assistenziale anche sul 118” aggiunge ancora l’esponente della Lega Nord.
“Ricordiamo, inoltre, che il servizio di Guardia medica (festivi e notturno) rientra per legge nell’ambito dei servizi previsti dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Nei mesi scorsi sono scesi in piazza già molti sindaci di tutta Italia, manifestando contro questa riforma che vorrebbe imporre il Governo della sinistra. In tal senso, anche la Giunta regionale si è dimostrata sensibile e dalla parte dei cittadini”.
“Pertanto, con questo ordine del giorno abbiamo impegnato la Giunta regionale a sollecitare, presso le sedi competenti, una revisione dell’atto di indirizzo per la medicina convenzionata, la quale garantisca concretamente l’uniformità di erogazione dei ‘LEA’, il continuo miglioramento della qualità dei servizi sanitari e l’effettiva equità nell’accesso degli stessi, con particolare attenzione alle condizioni demografiche e logistiche dei piccoli comuni” conclude Piana.