
Savona. La settimana scorsa era finito in manette dopo una serata movimentata nella quale, complice qualche bicchiere di troppo, aveva prima scagliato una sedia contro la vetrina della pizzeria “Youssef” di corso Vittorio Veneto, a Savona, e poi aggredito i carabinieri e buttato in terra un pc della caserma. Questa mattina, in tribunale, per quell’episodio, Jarmouni Kamal, 35 anni, marocchino, ha patteggiato otto mesi di reclusione.
Per il momento il nordafricano resta in carcere, ma il suo legale ha presentato un’istanza di attenuazione della misura cautelare.
Ad allertare i carabinieri era stato il titolare della pizzeria dopo che l’uomo aveva dato in escandescenze nel locale. I militari lo avevano bloccato poco dopo a due passi dalla pizzeria, ma lo “show” di Kamal era proseguito anche in caserma. L’uomo, in evidente stato di alterazione, aveva infatti avuto diverse reazioni violente verso i militari: aveva tirato il monitor di un pc contro di loro, rovesciando una scrivania, si era spogliato, ma aveva anche spintonato un carabiniere che era stato medicato in ospedale e dimesso con prognosi di 7 giorni.
Per questo nei confronti del nordafricano erano scattate le manette per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Inoltre, il pm Cristiana Buttiglione, aveva anche contestato le accuse di danneggiamento aggravato per i danni nel locale e in caserma, oltre a quello di dichiarazione di false generalità.
Nell’udienza di convalida Kamal si era avvalso della facoltà di non rispondere e non aveva quindi fornito nessuna spiegazione per il suo comportamento (sembra però che in passato l’uomo avesse lavorato come pizzaiolo da Youssef e che si fosse presentato nel locale per un chiarimento con l’ex datore di lavoro).